C'è il rischio di incorrere in biglietti falsi per la finale di Champions League tra Milan e Liverpool, in programma il prossimo 23 maggio ad Atene. L'Uefa, infatti, ha scoperto una rete illegale di vendita dei tagliandi via Internet e li ha annullati. Intanto, Alex Ferguson, il tecnico del Manchester United battuto in semifinale dai rossoneri, parla della gara: "Sono assolutamente certo che vincerà il Milan".
Spesso, quando c'è un grande evento, i bagarini si scatenano e acquistano un lotto di biglietti per poi rivenderli a prezzi superiori, quando quelli "ufficiali" sono esauriti. Questa volta si è andati oltre e l'Uefa ha scoperto una rete illegale per la vendita su Internet di biglietti falsi per la finale di Champions League.
A tal proposito, il sito del massimo organo calcistico continentale informa che, per intensificare la lotta al bagarinaggio, la polizia britannica ha inviato una lettera di monito a diverse agenzie ed a singoli individui che offrivano i biglietti, intimando loro a ritirarli immediatamente dal commercio. La lettera sottolinea che la vendita illegale di tagliandi mette a rischio la sicurezza dei tifosi e la loro separazione nello stadio. Dunque, per evitare brutte e spiacevoli sorprese, è meglio acquistare i biglietti solo per le vie ufficiali.
Intanto, della gara di Atene, parla Sir Alex Ferguson. "Scommetterei sicuramente che il Milan vincerà la Champions League, ne sono assolutamente certo - ha dichiarato l'allenatore del Manchester al Sun - L'ho detto anche a Carlo (Ancelotti, ndr) al termine della semifinale, non esiste che non vincano la Champions. Carlo mi ha regalato una bottiglia pregiata, ma gli ho subito detto che l'avrei bevuta solo dopo averlo visto sollevare al cielo la coppa".
Ronaldo e i suoi capelli sono stati il bersaglio di 'Striscia la Notizia' e del suo 'Tapiro d'Oro'. Il brasiliano, che da quando è a Milano sfoggia un taglio diverso dalla solita 'palla da biliardo', avrebbe scelto di farsi crescere i capelli su 'diktat' di Berlusconi. "E' vero - ammette sorridendo -, io non vorrei questo look; era più comodo il precedente. Ma un neo-arrivato ascolta i consigli del presidente, deve farlo".
E' stata una stagione difficile. Iniziata tra i mugugni capelliani e i musi lunghi in panchina o in tribuna, proseguita con la rinascita rossonera e il nuovo entusiasmo, chiusa con un intoppo recidivo che l'ha fermato proprio sul più bello, quando le sue prestazioni stavano trovando anche la continuità dei tempi migliori. Ronaldo e il Milan stanno comunque vivendo una storia positiva, un'avventura soddisfacente per entrambe le parti. Così, anche una 'richiesta' presidenziale, riguardante il look personale, si accetta di buon grado, almeno a detta dell'interessato.
Pungolato da Valerio Staffelli e il 'Tapiro' di Striscia la Notizia, il Fenomeno scherza sul nuovo taglio di capelli, a qunato pare caldamente consigliato da Berlusconi, da sempre attento all'immagine, propria e dei dipendenti. "Sì è vero - ammette Ronie di fronte all'inviato di Ricci -, non vorrei questo taglio, li terrei come prima perché è molto più comodo risvegliarsi e non avere niente da fare. Solo alzarsi e andare via, invece adesso la mattina ci metto dieci minuti per metterli a posto".
Un sorriso aperto, come quelli che spesso regala alla platea rossonera e no. Ma Staffelli non è contento e lo provoca, facendogli notare che Gattuso ha i capelli rasati e ipotizzando l'esistenza di privilegiati presidenziali. "Io sono appena arrivato e un neo arrivato il consiglio del presidente lo deve seguire - spiega -. Rino Fenomeno? Non c'entra, il suo look magari è stato anche consigliato da Berlusconi. Per adesso tengo duro, poi vediamo".
Un inizio di ribellione, perché la mattina vuole tornare a svegliarsi dieci minuti dopo e non avere 'un diavolo per capello'; forse perché tra un po', almeno su queste cose, rivendicherà il ruolo di Fenomeno vero. L'ultima battuta la riserva ancora a Moratti e a quel messaggio sul cellulare che tanto ha fatto discutere, all'indomani del tricolore nerazzurro. "Sì è proprio così - racconta nuovamente -, volevo solo fare gli auguri e i complimenti per lo scudetto, ma lui non mi ha risposto. Forse era impegnato...".
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