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Non era nell’aria. Le due squadre s’erano già incontrate, s’erano studiate. Gli spagnoli sembravano in affanno. La vittoria risicata coi lusitani ai rigori dava adito a speranze. Come dopo la semifinale coi tedeschi nel 1970 eravamo tutti pronti a passare una notte festosa. Allora gli azzurri si presentarono coi cariocas svuotati, intimiditi dopo un tempo, preda di litigi interni e con un coach incapace e aggiungiamoci spettatori schierati da una sola parte e un arbitro schierato pure Lui con Havelange. Questa sera è stato diverso. Sempre azzurri svuotati in progressione, spettatori abbastanza neutrali, ref bravo e non schierato. Come al solito han deciso gli episodi. Il primo goal è arrivato per una scorribanda di Fabregas sulla dx, con un chiellini imbarazzante nella corsa e senza tackle, poi ci sarebbe da chiedersi come mai il creativo Silva era libero al centro dell’area. Il secondo meriterebbe una fotografia. Abate non si sa dove fosse, Xavi aveva grande spazio a centrocampo, un lancio verso un terzino (dico terzino!) Jordi Alba che si stava incuneando centralmente tra Bonucci e Barzagli, fermi a guardare. Anche Buffon ha delle colpe. L’azione l’ha vista partire, doveva uscire rapidamente, si è mosso tardi fidando in un improbabile recupero dei suoi sodali. La palla è entrata centralmente con un tocco di giustezza. Neuer e Casillas avrebbero fatto di meglio.
Fine della storia. Un 4-0 pesante, bisogna tornare indietro di mezzo secolo quando gli slavi espugnarono nella coppa internazionale Torino con identico punteggio. Allora il calcio tatticamente seguiva regole chiare. Non esistevano i 3 cambi che hanno dato potere + di distruzione che di intelligenza ai coachs. Se rimanevi in 10 così rimanevi. Non esistevano modelli astrusi, le ali facevano le ali etc etc. Vincevano i più bravi sia sotto il profilo tecnico sia sotto il profilo fisico.
Premesso che abbiamo disputato due buone partite , con gli inglesi arroccati, e con i tedeschi andati in confusione dopo il double di Balo, la finale ha messo in risalto che la nazionale è figlia di un campionato scarso, seguito con passione solo dai tifosi delle varie squadre, vinto da una Juve che sta ricostruendosi e che ha proposto un solo grande giocatore, Pirlo. Circa la tenuta fisica è un problema che regolarmente ci ritorna. Gli avversari, oltre ad avere maggior esperienza, avevano nelle gambe quasi tutti 20-30 partite + dei ns, eppure han corso il doppio recuperando alla svelta il pallone come da filosofia Barsa, han pressato i ns portatori (soprattutto Pirlo che ha toccato il 60% in meno del solito), han mostrato qualità di palleggio inusitate dalle ns parti, ci hanno attaccato fino al fischio finale come dovrebbe sempre essere.
Grandi sono le responsabilità di Prandelli, grande affabulatore ma anche scarso lettore dei matchs. Prandelli ha sempre la risposta pronta, lineare ma non convincente.
1) La selezione è stata insufficiente e in parte malfatta. Ha insistito su un mezzo giocatore (cassano) improponibile nella corsa e nel contrasto pur se con dei colpi. 2) Ha chiamato un cocco che ha sempre fallito come Montolivo, dovunque. 3) L’utilizzo di un brocco come Giaccherini nei primi 2 matchs non ha aiutato 4) L’utilizzo di Abate (che col tempo migliorerà) a scapito di Maggio è stato un atto di paura. Difendere soprattutto. 5) Aver fatto scendere in campo giocatori con problemi fisici come Chiellini e Motta non riguarda solo lo staff medico, ma Lui medesimo. Non cerchi alibi 6) Scelte come Borini, Ogbonna (mai impiegati) Diamanti sono figlie di idee confuse. Poi si intersecano con interessi + generali e con astuto pressapochismo. 7) Ha lasciato in panca spesso l’unico vero attaccante portato alla rassegna, Di Natale (‘Se mi fa 25 goals lo porto’) 8) Non ha portato 3 anziani maestri che avrebbero dato carica e quant’altro come Totti,Del Piero e Gattuso seguendo l’utopia del riscoprire/far calcio , utopia fine a sé stessa e naufragata malinconicamente 9) Si è comportato come un maestro illuminato, quando il suo curriculum ci dice il contrario 10) E mi fermo qui.
A suo merito: Ha compattato il blocco Juve che ha fatto quel che fa nel campionato. Da noi è sufficiente, in campo internazionale no Ha dato spolvero/fiducia alle qualità di Balo, utilizzato come centravanti, quando centravanti non è. E gli è pure andata bene. E’ stato x un mese il punto di riferimento di 60 ml di abitanti. Quietamente e con saggezza.
Il mio plauso va a Bonucci, giocatore di modesti skills, ma vero. Ieri sera è stato tra i peggiori ma nella usa mediocrità mi ha commosso.
In Brasile saran càzzi. Non abbiamo prodotto in 6 anni granché. C’è speranza in Destro (una manciata e basta di buone partite) in El Sha (se Allegri deciderà di farlo giocare con continuità, ma ne dubito). Matri meritava di essere nel gruppo. Ranocchia ha 2 anni di tempo x crescere. Ensigne, Verratti ed Immobile han fatto stravedere nella serie cadetta. Roba da affidare la Nazionale all’uomo del sarcofago. Prandelli dunque resterà, lo ha confermato quel bamboccione di Albertini.
La Spagna ieri si è proposta come la favorita x il mondiale. Sarà il canto del cigno di Xavi, Iniesta (il + bravo di tutti) e forse Casillas. Argentina a parte, se solamente riesce a dare solidità al reparto difensivo e alla mediana. I cariocas viaggeranno sull’entusiasmo. I tedeschi si riarmeranno e così gli inglesi (basterebbe rispedire Hodgson da qualche parte). Gli uruguagi non li vedo benissimo. Forlan probabilmente farà da mascotte. Noi ? Stiamo x rientrare nelle seconde linee. Giocano meglio i Belgi e i turchi di noi. Faremo qualche buona partita e poi qualcuno ci sbatterà fuori.
Non esistono le stelle, non esiste chi la tesse. Queste son solo sciocchezze proposte da effe e dai suoi sodali.
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