ciccio graziani ha scritto:
Per me il 4-2-4 era pur sempre un 4-4-2, il modulo si definisce in un certo modo guardando alla fase di non possesso e non a quella di possesso (dove effettivamente era un 4-2-4 mentre la maggior parte dei 4-4-2 si trasformano in 4-3-3).
La fase offensiva di Conte è più schematica di quella di Mazzarri, ma ciò non toglie che i due allenatori si assomiglino molto
sono d'accordo infatti. puntualizzo però che se quel che conta è lo schieramento statico in non possesso è improprio parlare anche di 3-5-2. sono tutti 5-3-2. però poi, con questa denominazione, si passa per difensivisti e nessuno vorrebbe correre questo rischio.
vero pure il discorso sull'impronta e lo schematismo delle giocate, sempre ritagliati a misura d'uomo (non si contano i "modesti", dalla cintola in su, che giocando secondo i dettami di conte hanno avuto impennate di rendimento: prendiamo pepe o giaccherini)
però ripeto che c'è una discriminante non da poco, e cioè che le squadre di conte, pur con dei limiti evidenti e anche intrinsechi del giocare così, sanno più o meno fare la partita (e probabilmente è un'anamnesi dei concetti che trasmette alla squadra quando lavora con i suoi sugli altri moduli a 4 dietro).
quelle di mazzarri probabilmente mancando di quest'istruzione (mazzarri prepara unicamente i suoi a 3 dietro, non dedica giornate di allenamento unicamente alle esercitazioni di giro palla dietro - cosa che colpì tantissimo chiellini all'arrivo di conte - ecc) sono sempre risultate più impreparate quando si è trattato di "attaccare il castello". per ma è questa la principale differenza tra i due, e conta non poco. mazzarri mi piace molto (sono uno dei pochi che bene o male lo difende sempre quì), conte tantissimo invece
