Basilio ha scritto:
Bella sequenza. Capello però non si sarebbe dimostrato estimatore di un giocatore capace di far venire le traveggole ai suoi difensori, nella stagione successiva non gli ha concesso molte possibilità nel Milan.
Nella stagione 1993/94, c'era ancora il limite dei tre stranieri, e la concorrenza al Milan era spietata.
C'era Papin, che però ebbe un crollo dopo l'esculsione della Francia e finì per uscire dai titolari. Nel mercato di riparazione arrivò Desailly che si impose subito come pedina fondamentale per Capello. Anche Boban, quando non era infortunato, era considerato insostituibile per la sua duttilità e per la sua classe. Poi c'era Raducioiu che era considerato il sesto. Giocava poco, non era un killer in area, ma si impegnava molto per la squadra e quando giocava dava il suo contributo. Infine c'era Savicevic che finalmente si era imposto agli occhi di Capello. Il Genio era quello più simile a Laudrup, nel senso che aveva grandi doti, ma era discontinuo. Savicevic però si esaltava nei grandi appuntamenti, e non si spaventava per le botte degli avversari, cosa che non si poteva dire di Brian, che finì per giocare pochissimo, anche in virtù del suo scarso apporto in fase difensiva.
Grandissimo talento comunque il danese. Aveva un'accelerazione e una tecnica palla al piede che ho visto in pochi altri. Quando era in condizione, mi faceva scomodare paragoni davvero importanti.