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Hendrik Johannes Cruijff, detto Johan e spesso scritto Cruyff al di fuori dei Paesi Bassi e' stato il fuoriclasse
della nuova frontiera del Football.
Figlio della lavandaia dell'Ajax il piccolo Johan e' gia' un talento fulgido da bambino ma ha il fisico di un giunco ,
entra ben presto nelle giovanili dell'Ajax , Vic Buckingham, un inglese che allena il prestigioso club dei lancieri,
se ne prende cura personalmente.
Allenamenti fisici mirati trasformano il giocatore anche in un grande atleta , il profeta del nuovo calcio
e' pronto per spiccare il volo.
A diciassette anni conquista il posto in prima squadra, a diciannove vince il campionato con l'Ajax e debutta in nazionale
firmando un gol contro l'Ungheria.
Insieme ad una irripetibile covata di straordinari talenti, dà vita alla leggenda dell'Ajax di Amsterdam che sotto
la leggendaria guida di Rinus Michels rivoluziona per sempre il giuoco del football.
E' il leggendario calcio totale , ogni giocatore impara a giocare in ogni zona del campo senza ruoli fissi , con
pressing e fuorigiuco a tutto campo .
Il tutto sorretto da una velocita' e un atletismo superiori ! gli avversari vengono asfaltati dal Football nuovo che proviene
dall'Olanda e di questa squadra la stella e il condottiero e' Johan Cruyff , il profeta del gol che ha cambiato il calcio.
Cruyff con L'Ajax vince 3 coppe dei campioni consecutive , 8 campionati nazionali ( di cui 2 al suo ritorno negli anni 80)
, 5 coppe d'Olanda ( una negli anni 80) , 2 supercoppe uefa
e una coppa intercontinentale.
Memorabile la sua prestazione nella finale di coppa campioni del 1972 contro L'Inter ,quella partita Cruyff fu protagonista
assoluto di una prestazione superlativa facendo letteralmente ammattire un giovanissimo Gabriele Oriali , realizzando una
doppietta.
In vantaggio di un goal, i compagni di squadra gli distribuivano palloni
invitanti e lui metteva in porto giocate individuali straordinarie suscitando la meraviglia e l'esaltazione del pubblico.
Dal 1973 al 1979 vestì la maglia del Barcellona, con cui vinse al primo anno un campionato spagnolo che mancava da molti
anni in Catalogna grazie ad una stagione fantastica ,da ricordare un leggendario 5-0 rifilato al rEal Madrid al Bernabeu.
Nel 1978 ha vinto inoltre con i catalani la coppa di Spagna.
Nel 1978 termina la sua avventura al Barcellona e cruyff in fase calante inizia a firmare per squadre di tutte le leve laddove
l'assegno e' piu' pingue.
giocò in America nel neonato campionato statunitense. Ritornò poi in Spagna, stavolta nel Levante, e chiuse la carriera in
Olanda, prima di nuovo con l'Ajax e poi con il Feyenoord (1984) dove vince campionato e coppa D'Olanda.
Debutta nella nazionale Olandese nel 1966 e vi gioca 48 partite segnando 33 gol.
Nei mOndiali del 1974 L'Olanda incanta tutto il mondo , asfalta gli avversari con il suo calcio totale e Cruyff gioca un torneo
Eccezionale , L'olanda arriva in finale da grande favorita ma dopo il vantaggio per un rigore procurato da cruyff cede sotto
la rimonta dei padroni di casa e pur fortissimi tedeschi , Cruyff dopo l'azione iniziale non riesce piu' ad incidere sul match
e marcato a uomo con maniere estremamenti rudi da Berti Vogts viene inibito.
Per Cruyff la delusione e' grande e forse da quel giorno inizia la sua lenta ma inesorabile parabola discendente.
Gioca ancora gli europei del 1976 dove arriva terzo con L'Olanda e poi decide di non partecipare ai Mondiali del 1978 ,
ritenendo inadeguato il compenso che la federazione gli aveva garantito per la sua partecipazione.
Nella sua gloriosa carriera Cruyff si aggiudica per ben tre volte il pallone d'oro di France Footbal ,
record che detiene in coabitazione con il connazionale Marco Van Basten e il francese Michel Platini.
Giocatore straordinario, fuoriclasse epocale , difficilmente etichettabile sul piano tattico, vero interprete del calcio
universale.
Dotato di micidiale scatto da fermo che gli faceva infrangere ogni marcatura, anche
la più arcigna....sontuoso nella falcata , imprime palla al piede all'azione accelerazioni impressionati ,
Soltanto il duro terzino tedesco Berti Vogts riuscì a contenerlo nella finale di Monaco del 1974.
Ma Cruijff è entrato lo stesso nella storia del calcio, anche senza aver vinto quel Mondiale che strameritava.
E' dotato di tecnica fantastica e classe siderale , calcia di esterno come nessun altro , da il la a tutte le azioni ,
sia in fase di rifinuta, sia in fase conclusiva .
Calcia di esterno piede come nessuno mai; ha tecnica , organicita'e talento immenso , e' un fulmine che piomba devastante
in ogni zona del campo a grandissima velocita'.
Il suo dribbling e' devastante e sua caratteristica sono i rush in mezzo agli avversari.
Ha grande atletismo , gioca a tutto campo e tutto tempo , resistenza ed acume tattico ,
la sua personalita' e' immensa ed e' anche un personaggio estremamente
presuntuoso.
Oltre a giocare ai limiti fra l'onestà e l'arroganza, Cruyff era famoso anche per il modo di parlare. Oltre alla
grammatica incredibilmente bistrattata, oggetto di articoli in riviste di linguistica, è famoso anche per la logica
contorta dei suoi lunghi monologhi, che lo conducevano invariabilmente alla conclusione di avere ragione, lasciando
l'avversario sconcertato. "Saggi nella loro forma più pura" scrisse un famoso critico letterario. In Olanda le sue
citazioni sono state raccolte in un libro e vengono usate per seminari di management.
Johan Cruyff e' il calcio e rientra senza dubbio tra i 5 piu' forti calciatori che siano mai apparsi sulla faccia della terra.
hanno detto di lui :
« Non è un attaccante, ma fa tanti gol; non è un difensore ma non perde mai un contrasto; non è un regista ma gioca ogni pallone
nell'interesse dei compagni »
(Alfredo Di Stefano) .
<< e' stato il miglior giocatore europeo di tutti i tempi , aveva un senso assoluto della regia>> ( Rinus Michels ).
<< da solo bastava a una squadra per farla vincere. Era un dribblatore smaliziato e un attaccante spettacolare >> ( Bobby Charlton ).
<< il suo rendimento in campo era costante dal primo all'ultimo minuto. Era molto dinamico e aveva un talento incredibile >>
( Luis Cesar Menotti ).
<< Un campione immenso che sapeva imprimere alla propia azione e al gioco accelerazioni impressionati >>.
( Michel Hidalgo ).
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