Reg. il: dom 10 apr 2005 Alle ore: 14:02 Messaggi: 7175
|
GLENN MILLER ha scritto: Marco Bode ha scritto: Francesco82 ha scritto: Marco Bode ha scritto: Incubo ha scritto: Concordo sono difficilmente paragonabili, se si vogliono paragonare, bisogna accettare anche il fatto che Di Stefano giocava in un epoca mediocre dove la maggior parte della gente aveva un doppio lavoro e non era un calciatore a tempo pieno. Ognuno può avere le sue idee e pensare che il calcio di oggi sia meglio, per carità. Ma ritenere l'epoca in cui giocava di Stefano mediocre è una #@*§, se permetti. E' forse l'epoca con più talento calcistico mai visto, appena usciti dalla guerra. Molti considerano il Mondiale 54, per dire, il più grande mai veduto come contenuti tecnici e non parliamo di tifosi da bar, ma di firme del calibro di Brera, Tommasi o Bortolotti che seguono lo sport e il calcio da 60 anni. Poi che all'epoca i giocatori avessero un doppio lavoro non è vero, mica sono gli Anni '20 o '30. Ma infatti, per me gli anni '50 sono l'epoca più ricca di talento in assoluto. Si segnava molto anche per questo motivo, oltre che per gli schemi adottati, che favorivano medie gol superiori di molto a quelle di fine anni '70 e comunque nettamente superiori anche a quelle attuali. Ma un conto è dire che forse non tutti i grandi di allora oggi manterebbero quelle medie (per me è vero), un altro è dire che non sarebbero bravi a prescindere. Se in genere tutti segnano meno può essere anche che Di Stefano oggi segnerebbe un po' meno, ma ciò non toglie che sarebbe ancora il numero uno. Sì d'accordissimo con te. Poi bisogna anche calcolare che all'epoca comunque c'era più competitività tra le big, oggi il Bayern in Germania le vince tutte rifilando 6 reti alle avversarie; lo stesso avviene da anni in Spagna con Barça e Real e quasi allo stesso livello fa la Juve in Italia. E il problema non è dei campionati, ma del livello globale che è sceso, perché quando Bayern, Real e Barça vanno in Europa e affrontano le terze o quarte dei campionati tedesco, spagnolo, italiano ecc (non le ventesime, ma le terze o le quarte), rifilano lo stesso 5 o 6 pere. Forti loro, ma anche agghiaccianti le altre. Quindi non e' ammissibile il concetto che le 5 coppe del Real siano fuffa, perche' contro nessuno, agli albori della coppa campioni.. GLENN MILLER ha scritto: Marco Bode ha scritto: Francesco82 ha scritto: Marco Bode ha scritto: Incubo ha scritto: Concordo sono difficilmente paragonabili, se si vogliono paragonare, bisogna accettare anche il fatto che Di Stefano giocava in un epoca mediocre dove la maggior parte della gente aveva un doppio lavoro e non era un calciatore a tempo pieno. Ognuno può avere le sue idee e pensare che il calcio di oggi sia meglio, per carità. Ma ritenere l'epoca in cui giocava di Stefano mediocre è una #@*§, se permetti. E' forse l'epoca con più talento calcistico mai visto, appena usciti dalla guerra. Molti considerano il Mondiale 54, per dire, il più grande mai veduto come contenuti tecnici e non parliamo di tifosi da bar, ma di firme del calibro di Brera, Tommasi o Bortolotti che seguono lo sport e il calcio da 60 anni. Poi che all'epoca i giocatori avessero un doppio lavoro non è vero, mica sono gli Anni '20 o '30. Ma infatti, per me gli anni '50 sono l'epoca più ricca di talento in assoluto. Si segnava molto anche per questo motivo, oltre che per gli schemi adottati, che favorivano medie gol superiori di molto a quelle di fine anni '70 e comunque nettamente superiori anche a quelle attuali. Ma un conto è dire che forse non tutti i grandi di allora oggi manterebbero quelle medie (per me è vero), un altro è dire che non sarebbero bravi a prescindere. Se in genere tutti segnano meno può essere anche che Di Stefano oggi segnerebbe un po' meno, ma ciò non toglie che sarebbe ancora il numero uno. Sì d'accordissimo con te. Poi bisogna anche calcolare che all'epoca comunque c'era più competitività tra le big, oggi il Bayern in Germania le vince tutte rifilando 6 reti alle avversarie; lo stesso avviene da anni in Spagna con Barça e Real e quasi allo stesso livello fa la Juve in Italia. E il problema non è dei campionati, ma del livello globale che è sceso, perché quando Bayern, Real e Barça vanno in Europa e affrontano le terze o quarte dei campionati tedesco, spagnolo, italiano ecc (non le ventesime, ma le terze o le quarte), rifilano lo stesso 5 o 6 pere. Forti loro, ma anche agghiaccianti le altre. Quindi non e' ammissibile il concetto che le 5 coppe del Real siano fuffa, perche' contro nessuno, agli albori della coppa campioni.. Per me non era affatto fuffa perché quel Real si trovò ad affrontare squadre molto forti, per quanto certamente ci fossero meno partite e dunque si potesse arrivare in finale con meno sforzo. Però alcune formazioni francesi non erano affatto male, il Milan di Schiaffino e Liedholm era una grandissima squadra, il Barcellona in quegli anni era altrettanto formidabile e a nomi non era tanto distante dal Barça attuale, con Kubala, Kocsis, Evaristo, Czibor e poi il giovane Suarez; il Manchester United stava venendo fuori in modo prepotente prima del disastro di Monaco. In Spagna poi, a parte il Barcellona, c'erano pure Atl. Madrid e Siviglia che erano di buon-ottimo livello, era una Liga globalmente superiore a quella degli ultimi anni. insomma, nel complesso c'era meno competitività rispetto ad epoche successive, ma non è quel Real giocasse contro i ridolini. Si trovava ad affrontare alcune compagini di valore, in patria e in Europa.
|
|