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"Riesumo" questo confronto per dire la mia. Vedo che Rooney è un altro attaccante massacrato ingiustamente su questo forum. Shearer a me piaceva parecchio, ma per operare un paragone nel modo corretto, ritengo che non bisogni decontestualizzare i due giocatori. Alan è stato un po' una sorta di eroe a cavallo tra due mondi: la premier anni 90' e la premier anni 2000. La prima è stata un torneo per certi versi spettacolare, ma di livello tecnico e tattico infimo rispetto al campionato italiano e a quello spagnolo. Agonismo e "kick and rush", questo era il campionato inglese in quel periodo. Un torneo in cui in genere i migliori giocatori della serie a andavano a "svernare", a cogliere gli ultimi plausi e le ultime soddisfazioni economiche, in genere a fine carriera o quando su suolo italico non erano più cercati (Zola, Casiraghi, Di Matteo, Di Canio, Weah, Vialli e compagnia cantante). Un contesto tecnico-tattico veramente scadente, in cui il gioco, a parte rare eccezioni, era davvero monotematico. Lanci lunghi e cross dalle fasce. In questo mediocre contesto, era scontato che gli inglesi, come vedessero un giocatore appena in grado di trattare la palla, rimanessero strabiliati (ecco perchè lì in quelli anni i già menzionati Zola Di Canio e perfino Benny Carbone erano degli idoli). La misura della mediocrità di quella premier è riscontrabile dai risultati in champions: dal 1990 al 1999 solo sir Alex e il Manchester sono riusciti a trionfare, proprio nell'ultimo anno della decade, il '99. Invece, la premier, dal principio degli anni 2000 a tutt'oggi, ha guadagnato, per ragioni precipuamente economiche, la leadership assoluta da un punto di vista tecnico. Le squadre giocano bene, i migliori stranieri approdano lì e, incredibile a dirsi, vengono in Italia a terminare la carriera. Il tasso tecnico si è alzato gradualmente ma enormemente, nuove idee tattiche sono state importate da valenti allenatori stranieri e anche a livello internazionale gli effetti di questo sviluppo sono stati pesanti: l'ultimo quindicennio ha visto trionfare in champions Man Utd, Liverpool e Chelsea (con addirittura un derby Utd-Chelsea in finale). Ben altre quattro volte man utd, arsenal e chelsea hanno raggiunto la finale. Perdonate la breve digressione, ma era per sottolineare una cosa: Shearer, come pochi altri campioni, è l'esponente degno di questa fase di passaggio: pur essendo un calciatore "costruito" su misura per il vecchio gioco all'inglese e per la vecchia premier, è riuscito a far bene anche nella premier dei fuoriclasse (nel 2005-2006, anno del ritiro a 36 anni, andava ancora in rete in doppia cifra). Io credo che sia proprio per questa sua capacità che oggi è ancora ricordato, e per questo è considerato ovunque dieci spanne sopra gli altri bomber inglesi anni 90 (Ian Wright, Les Ferdinand, Dion Dublin, Andy cole, Robbie Fowler ecc. ecc.). Tutta gente che non ha mai varcato il suolo patrio, e non è una casualità, mentre Alan era cercatissimo dalle italiane, Juve, Parma e Lazio su tutte, a testimonianza della stima goduta anche oltemanica. Premesso tutto ciò, non bisogna dimenticare che Shearer era un giocatore monodimensionale, proprio perchè nato e cresciuto nella terra della perfida Albione in quegli anni specifici: gran tiro, sia da fermo che in corsa, gran gioco aereo, grande essenzialità e rapacità, ma poco altro. Prendete invece i centravanti della premier anni 2000, non troverete solo dei bomber, ma dei giocatori a tutto tondo: Drogba e il suo gioco al servizio della squadra, Henry e la sua mobilità, Van Nistelrooy e la sua capacità di attaccare la profondità in progressione, Torres (perchè checchè se ne dica era forte pre-infortunio) e la sua agilità negli spazi. Crescendo in questo contesto tecnico-tattico, Rooney è riuscito ad essere, se vogliamo, l'evoluzione di shearer: combattivo, grintoso e tenace (in questo è tipicamente british), ma al contempo estroso, mobile: non solo finalizzatore, ma anche supporto per le altre punte e raccordo tra centrocampo e attacco. Il bomber moderno per antonomasia: balisticamente efficente, discreto pure nell'uno contro uno, capace pure di tanto lavoro sporco per aprire spazi. E non venitemi a dire, vi prego, che è solo giocatore fisico. Da un punto di vista dei fondamentali credo sia un'esatta commistione tra Owen e lo stesso Shearer. Per questi motivi, ritengo Rooney superiore al pur grandissimo shearer. Fermo restando che Rooney ha avuto dalla sua l'essere il simbolo dello United potenza globale del 2000, mentre Shearer è l'icona della provincia inglese, e soprattutto del "provincialismo" del calcio britannico degli anni '90.
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