27DONI72 ha scritto:
Per quel che può contare concordo con lo schemino di Twim, al massimo si può discutere sui primi anni di carriera dove anche per motivi anagrafici secondo me Cristiano era superiore. A grandi linee Cristiano davanti fino al 2008, poi Messi fino al 2012, poi definitivamente Cristiano con breve interregno di un anno nel 2015 di Lionello.
Fa specie il fatto che il portoghese pur con 2 anni in più sul groppone riesca sempre a migliorarsi col passare del tempo, mentre l'argentino pur con qualche lampo notevole tipo stasera è sempre più fermo.
C'è da dire che Cristiano ha fatto un salto di qualità mostruoso a livello mentale, prima era accusato di essere fumoso, poi un saprofago che segnava caterve di gol contro avversari già morti e più interessato ai suoi record che ai compagni e ai risultati di squadra, poi la svolta, diventa un leader pazzesco che segna gol di importanza capitale con continuità imbarazzante.
Si, e di finali imbarazzanti ne fa comunque.
Ma nel complesso ormai c'è tutta questa idea, o retorica, che Ronaldo non possa fallire, al di là del risultato: quindi chissenefrega se è stato imbarazzante contro il Bayern e il Liverpool, cosa importa se non ha giocato la finale di Euro 2016 o ha fatto scena muta contro l'Uruguay ai mondiali, tanti c'è la tripletta alla spagna
Ma al di là di questo si, salto mentale (ieri, per dire) l'ha fatto, ma aspetto il continuo dell'annata per vedere se paragonarla al 2017 o 2015 (onestamente 2016-2018 anni, per modo di dire, fasulli, macchiati da prestazioni abbastanza ridicole).
Non condivido sul fatto che si migliori con il tempo, talvolta, semplicemente, fa delle grandi partite (ma mica sempre gol di importanza capitale

), altre volte meno, ma alla fine spesso ci facciamo condizionare dal risultato, e quindi via con la retorica che Ronaldo faccia sempre la differenza (soprattutto in finale) e via con il fatto che Messi di Champions ne abbia vinte 4 (vero, ma quella del 2006 conta poco).