Sonaglio ha scritto:
Cita:
Il Milan col 4-3-1-2 non avrebbe avuto nessuna speranza contro il Barcellona di Guardiola. L'impiego di un trequartista e due punte (specie un elemento scomodo come Inzaghi) lo rendeva battibile da qualsiasi squadra che applicasse tanta corsa e una minima organizzazione tecnico-tattica.
Il Milan " ad albero di Natale" era tutta un'altra storia.
Peccato che Ancelotti desse ascolto a Berlusconi:
IL buon Carletto è responsabile unico della disfatta di La Coruna.
Ho letto bene? Il Milan di Kakà, Sheva ecc. non avrebbe nessuna speranza contro il Barca di Guardiola che peraltro ha perso contro squadre ben più deboli? Bastava un Chievo Verona per batterlo praticamente? Eh si l'albero di Natale era tutta un'altra storia
Lei è lo stesso che afferma che Ferguson era un incapace tatticamente e Ancelotti ne capisse poco sino alla scoperta del suddetto modulo??
Resto fermamente convinto di ciò che ho detto, avendo seguito con attenzione tutta la parabola del Milan Ancelottiano (d'altro canto sono Milanista!).
Il 4-3-1-2 non garantiva equilibri accettabili: Il Milan faticava enormemente nel gestire i ricollocamenti dopo la perdita del pallone, dovendo sostenere il peso di due punte che partecipavano poco e niente alla fase difensiva. Soprattutto Inzaghi. con questo sistema si andava in costante sofferenza.
Viceversa il 4-3-2-1 consentiva al Milan di gestire tempi e spazi in qualsiasi zona del campo, sopperendo in questo modo al suo scadente dinamismo. Così sono venute le migliori prestazioni di quei cinque anni: Deportivo-Milan 0-4, Milan Real Madrid 1-0, Bayern Milan 1-2, Manchester- Milan 0-1, Roma-Milan 1-2, Bayern-Milan 0-2, Milan-Manchester 3-0.
https://www.youtube.com/watch?v=4gaIMZX5NHIQuanto a Ferguson:
Il suo Manchester, pur essendo formato da giocatori straordinari, non ha quasi mai imposto il suo gioco in campo europeo. E' stato un manager fantastico e io per primo glielo riconosco, ma non mi si venga a dire che fosse un maestro nella preparazione delle partite. Tatticamente ha preso mazzate da tutti: Lippi, Eriksson, Ancelotti, Guardiola, Mourinho.