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Scirea o Baresi?
Gaetano Scirea 39%  39%  [ 22 ]
Franco Baresi 61%  61%  [ 34 ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 17:09 
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Logan ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
ilverme ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
E' sufficiente vedere qualche partita dei top team a cavallo fra metà anni '90 e inizio degli anni 2.000: Non denotavano chissà quale organizzazione tattica.

spero che tu sia del 1987 amico mio, perche' non e' assolutamente vero dai :D non diciamo fesserie, gli anni 90 hanno visto la piu' grande concentrazione di difensori arcigni e invalicabili e attacanti ai quali neymar e mbappe potevano portare la borsa e lavare le scarpe
la tattica era estrema ed era un periodo ripeto dove si poteva vincere il titolo marcatori (qui in italia) con 20 reti
adesso sono sicuro che verro' come al solito tacciato di essere passatista, ma si tende sempre a dimenticare che il regolamneto e' cambiato, con le regole vecchie, non ci sarebbe mai stato il tiki-taka, neymar dopo la prima simulazione oppure dopo il primo trucchetto da playstation per prendere in giro l'avversario finiva in infermeria per due mesi e, gli slalom alla alberto tomba, di messi sarebbero stati molti molti molti meno


Sonaglio ha scritto:
Se ne potrebbero citare tanti altri da Rambo Koeman, a Sammer, a Hierro. Il punto però credo sia un altro e non penso sia una questione di passatismo o meno. E' più una questione di evoluzione del gioco. il calcio negli ultimi 10-5 anni è oggettivamente cambiato e quasi tutte le squadre sono molto organizzate. Persino al portiere viene richiesto di giocare il pallone e partecipare alla prima costruzione che mi sembra più processo collettivo che frutto di giocatori bravi tecnicamente e qualitativamente. Adesso un D'Ambrosio tocca sicuramente più palloni ed è chiamato più in causa nel gioco rispetto ad un Tarzan Annoni di 30 anni fa e che sia più bravo nel palleggio (e conosca più concetti di gioco) può anche darsi perchè a furia di dai e dai. Di sicuro non è migliore nella tecnica difensiva. In passato, olandesi e qualche discepolo a parte, c'era più specializzazione nei ruoli. Il pallone lo ricevevano soltanto quelli bravi che fsapevano cosa farsene e di solito dei 4 difensori ce ne erano 2 bravi nell'impostazione e 2 che si dedicavano prettamente alla fase di difensiva. E' un discorso molto lungo comunque..
Di sicuro Nesta che ha giocato sino a pochi anni fa e ha vinto uno scudetto nel 2011 in coppia con T Silva uno dei migliori interpreti difensivi di questo decennio, non avrebbe sfigurato tecnicamente nel palleggio con Ramos o con Piquet, e come abilità aveva solo da insegnare a loro...


forse un tempo i difensori, toccavano meno palloni perche' dovevano appunto fare i difensori, provate a lasciare da solo e non stare addosso ad un bastituta, un van basten, un savicevic o un baggio e poi vediamo cosa succede... erano buoni anche prima di giocare con i piedi solo che davano molta di piu' importanza alla fase difensiva e soprattutto sapevano difendere; prima praticamente tutti i marcatori accettavano l'uno contro, ora saranno in 4 o 5 al mondo a saperlo fare
deligt perde SEMPRE l'uomo in area, bonucci e david luis sanno ti tirare 3 passaggi di fila ma sono piu' i palloni che buttano al vento cercando improbabili lanci alla platini, su ramos e pepe il regolamento attuale non e' mai stato applicato, piquet, finito quel centrocampo increbile e' tornato ad essere uno semplicemente bravo, skriniar e devrij non hanno idea di quando far fallo e prendere il giallo... l'unico davvero bravo e' van dijk
difendere, non e' solo coprire lo spazio, chiudere le linee di passaggio o tirare 4 passaggi di fila di cui magari uno in verticale oppure un lancio di 40 metri giusto a fronte di 15 sbagliati


Si, sono del 1987 :D :D :D ... comunque ho ricordi nitidi delle squadre migliori di quel periodo -Manchester di Ferguson, Parma con Scala/Malesani, Lazio di Eriksson-. squadre di assoluto valore, ma che certamente non brillavano sotto il profilo tattico. Ad essere onesti, va detto che il Parma di Malesani rispetto ad altre formazioni dell'epoca mostrava un calcio più codificato. Certo potresti dirmi " e allora Lippi?" - non lo nomino semplicemente perchè lo considero fuori classifica. Il miglior tecnico Italiano di sempre.
Per me con tattico intendete cose differenti. Per il Verme ha a che fare con la difesa, la robustezza eccetera, per te invece è l'impianto di gioco nel suo complesso.
Detto questo sì lo United di Ferguson faceva un calcio semplice con tanti cambi campo sulle ali per cercare i cross e gli uno contro uno o ripartenze veloci. Il pressing non è mai stato feroce.
Però tra le squadre che avevano un certo impianto di gioco definito hai dimenticato il Milan di Ancelotti e il Barca di Rjikard.

Il Milan di Ancelotti fu rivoluzionario: Prima squadra in Italia ad imbottirsi di palleggiatori con un solo mediano di rottura. In un certo senso, la nostra risposta ai galacticos, anche se meno marcato nel possesso ( prediligendo spesso agire in transizione, soprattutto dall'arrivo di Kakà). Ricordo che ne parlammo nel topic apposito. Sul Barca di Rijkaard nulla da obiettare: squadra di grandissimo talento ma con equilibrio tipicamente italiano. D'altronde il loro allenatore ne sapeva qualcosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 19:52 
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Salernitano1987 ha scritto:
Logan ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
ilverme ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
E' sufficiente vedere qualche partita dei top team a cavallo fra metà anni '90 e inizio degli anni 2.000: Non denotavano chissà quale organizzazione tattica.

spero che tu sia del 1987 amico mio, perche' non e' assolutamente vero dai :D non diciamo fesserie, gli anni 90 hanno visto la piu' grande concentrazione di difensori arcigni e invalicabili e attacanti ai quali neymar e mbappe potevano portare la borsa e lavare le scarpe
la tattica era estrema ed era un periodo ripeto dove si poteva vincere il titolo marcatori (qui in italia) con 20 reti
adesso sono sicuro che verro' come al solito tacciato di essere passatista, ma si tende sempre a dimenticare che il regolamneto e' cambiato, con le regole vecchie, non ci sarebbe mai stato il tiki-taka, neymar dopo la prima simulazione oppure dopo il primo trucchetto da playstation per prendere in giro l'avversario finiva in infermeria per due mesi e, gli slalom alla alberto tomba, di messi sarebbero stati molti molti molti meno


Sonaglio ha scritto:
Se ne potrebbero citare tanti altri da Rambo Koeman, a Sammer, a Hierro. Il punto però credo sia un altro e non penso sia una questione di passatismo o meno. E' più una questione di evoluzione del gioco. il calcio negli ultimi 10-5 anni è oggettivamente cambiato e quasi tutte le squadre sono molto organizzate. Persino al portiere viene richiesto di giocare il pallone e partecipare alla prima costruzione che mi sembra più processo collettivo che frutto di giocatori bravi tecnicamente e qualitativamente. Adesso un D'Ambrosio tocca sicuramente più palloni ed è chiamato più in causa nel gioco rispetto ad un Tarzan Annoni di 30 anni fa e che sia più bravo nel palleggio (e conosca più concetti di gioco) può anche darsi perchè a furia di dai e dai. Di sicuro non è migliore nella tecnica difensiva. In passato, olandesi e qualche discepolo a parte, c'era più specializzazione nei ruoli. Il pallone lo ricevevano soltanto quelli bravi che fsapevano cosa farsene e di solito dei 4 difensori ce ne erano 2 bravi nell'impostazione e 2 che si dedicavano prettamente alla fase di difensiva. E' un discorso molto lungo comunque..
Di sicuro Nesta che ha giocato sino a pochi anni fa e ha vinto uno scudetto nel 2011 in coppia con T Silva uno dei migliori interpreti difensivi di questo decennio, non avrebbe sfigurato tecnicamente nel palleggio con Ramos o con Piquet, e come abilità aveva solo da insegnare a loro...


forse un tempo i difensori, toccavano meno palloni perche' dovevano appunto fare i difensori, provate a lasciare da solo e non stare addosso ad un bastituta, un van basten, un savicevic o un baggio e poi vediamo cosa succede... erano buoni anche prima di giocare con i piedi solo che davano molta di piu' importanza alla fase difensiva e soprattutto sapevano difendere; prima praticamente tutti i marcatori accettavano l'uno contro, ora saranno in 4 o 5 al mondo a saperlo fare
deligt perde SEMPRE l'uomo in area, bonucci e david luis sanno ti tirare 3 passaggi di fila ma sono piu' i palloni che buttano al vento cercando improbabili lanci alla platini, su ramos e pepe il regolamento attuale non e' mai stato applicato, piquet, finito quel centrocampo increbile e' tornato ad essere uno semplicemente bravo, skriniar e devrij non hanno idea di quando far fallo e prendere il giallo... l'unico davvero bravo e' van dijk
difendere, non e' solo coprire lo spazio, chiudere le linee di passaggio o tirare 4 passaggi di fila di cui magari uno in verticale oppure un lancio di 40 metri giusto a fronte di 15 sbagliati


Si, sono del 1987 :D :D :D ... comunque ho ricordi nitidi delle squadre migliori di quel periodo -Manchester di Ferguson, Parma con Scala/Malesani, Lazio di Eriksson-. squadre di assoluto valore, ma che certamente non brillavano sotto il profilo tattico. Ad essere onesti, va detto che il Parma di Malesani rispetto ad altre formazioni dell'epoca mostrava un calcio più codificato. Certo potresti dirmi " e allora Lippi?" - non lo nomino semplicemente perchè lo considero fuori classifica. Il miglior tecnico Italiano di sempre.
Per me con tattico intendete cose differenti. Per il Verme ha a che fare con la difesa, la robustezza eccetera, per te invece è l'impianto di gioco nel suo complesso.
Detto questo sì lo United di Ferguson faceva un calcio semplice con tanti cambi campo sulle ali per cercare i cross e gli uno contro uno o ripartenze veloci. Il pressing non è mai stato feroce.
Però tra le squadre che avevano un certo impianto di gioco definito hai dimenticato il Milan di Ancelotti e il Barca di Rjikard.

Il Milan di Ancelotti fu rivoluzionario: Prima squadra in Italia ad imbottirsi di palleggiatori con un solo mediano di rottura. In un certo senso, la nostra risposta ai galacticos, anche se meno marcato nel possesso ( prediligendo spesso agire in transizione, soprattutto dall'arrivo di Kakà). Ricordo che ne parlammo nel topic apposito. Sul Barca di Rijkaard nulla da obiettare: squadra di grandissimo talento ma con equilibrio tipicamente italiano. D'altronde il loro allenatore ne sapeva qualcosa.


rijkaard, ancelotti, donadoni, gullit, evani, baresi, maldini... e van basten....
baggio, haessler, moeller, koler e julio cesar, non sapevano palleggiare...

i savicevic, gli zola, i giggs, i raul va beh

va beh... se parli solo di cio' che hai visto (e lo fai con cognizione di causa, per cio' che leggo, ti devo dare ragione) ma non parlare di tattica e difese quando, un van basten (parlo di VAN BASTEN e non CR7) vinceva una classica marcatori con 20 reti

guarda anche qualche nome nelle difese di serie A, dal 90 al 95, giusto per.... e guarda anche le classifiche marcatori giusto per capire il livello...

se parliamo di soccer playstation e' una cosa, se parliamo FOOTBALL si parla di altro

adesso non vi e' un dannato difensore che sappia accettare l'uno contro uno, non vi e' un mediano che sappia fare le due fasi... ci sono atleti che corrono!!!!
MARADONA, che forse non hai visto, con le regole odierne, realizzerebbe 6 reti a partita e tutti gli altri 21 giocherrebbero o toccorebbero il pallone solo quando lo vorrebbe lui


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 20:04 
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Però aspetta: io parlavo del calcio tra fine anni '90 e inizio 2.000, che appunto stava attraversando una fase di transizione post-sacchista. Oggi la lezione è stata assorbita, e i " discepoli" mostrano grande adattabilità a molteplici registri tattici.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 21:59 
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:rotfl :rotfl :rotfl

Questo è un discorso per esperti. Il problema è che per attuare la tattica bisogna saper giocare a calcio.
Il cambio di gioco negli anni 90, soprattutto dopo il 94 (ma anche prima) è dovuto alla differenza di preparazione atletica rispetto al decennio precedente, perché vi è stato un cambiamento netto, più che al sacchismo. C'è da discutere su questo, perché non è stato il sacchismo in realtà a cambiare il calcio. E con il calo dei giocatori, anche la tattica è calata. Gli allenamenti fin da bambini sono cambiati, è cambiato il modo di interpretare il calcio, anche in funzione di un numero di partite sempre maggiore. C'è stato un periodo in cui si videro i frutti della lezione, e fu breve, diciamo nel pre-2010, e solo nella serie A italiana.

Tornando in tema: non c'è confronto per me.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 22:20 
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Salernitano1987 ha scritto:
Logan ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
ilverme ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
E' sufficiente vedere qualche partita dei top team a cavallo fra metà anni '90 e inizio degli anni 2.000: Non denotavano chissà quale organizzazione tattica.

spero che tu sia del 1987 amico mio, perche' non e' assolutamente vero dai :D non diciamo fesserie, gli anni 90 hanno visto la piu' grande concentrazione di difensori arcigni e invalicabili e attacanti ai quali neymar e mbappe potevano portare la borsa e lavare le scarpe
la tattica era estrema ed era un periodo ripeto dove si poteva vincere il titolo marcatori (qui in italia) con 20 reti
adesso sono sicuro che verro' come al solito tacciato di essere passatista, ma si tende sempre a dimenticare che il regolamneto e' cambiato, con le regole vecchie, non ci sarebbe mai stato il tiki-taka, neymar dopo la prima simulazione oppure dopo il primo trucchetto da playstation per prendere in giro l'avversario finiva in infermeria per due mesi e, gli slalom alla alberto tomba, di messi sarebbero stati molti molti molti meno


Sonaglio ha scritto:
Se ne potrebbero citare tanti altri da Rambo Koeman, a Sammer, a Hierro. Il punto però credo sia un altro e non penso sia una questione di passatismo o meno. E' più una questione di evoluzione del gioco. il calcio negli ultimi 10-5 anni è oggettivamente cambiato e quasi tutte le squadre sono molto organizzate. Persino al portiere viene richiesto di giocare il pallone e partecipare alla prima costruzione che mi sembra più processo collettivo che frutto di giocatori bravi tecnicamente e qualitativamente. Adesso un D'Ambrosio tocca sicuramente più palloni ed è chiamato più in causa nel gioco rispetto ad un Tarzan Annoni di 30 anni fa e che sia più bravo nel palleggio (e conosca più concetti di gioco) può anche darsi perchè a furia di dai e dai. Di sicuro non è migliore nella tecnica difensiva. In passato, olandesi e qualche discepolo a parte, c'era più specializzazione nei ruoli. Il pallone lo ricevevano soltanto quelli bravi che fsapevano cosa farsene e di solito dei 4 difensori ce ne erano 2 bravi nell'impostazione e 2 che si dedicavano prettamente alla fase di difensiva. E' un discorso molto lungo comunque..
Di sicuro Nesta che ha giocato sino a pochi anni fa e ha vinto uno scudetto nel 2011 in coppia con T Silva uno dei migliori interpreti difensivi di questo decennio, non avrebbe sfigurato tecnicamente nel palleggio con Ramos o con Piquet, e come abilità aveva solo da insegnare a loro...


forse un tempo i difensori, toccavano meno palloni perche' dovevano appunto fare i difensori, provate a lasciare da solo e non stare addosso ad un bastituta, un van basten, un savicevic o un baggio e poi vediamo cosa succede... erano buoni anche prima di giocare con i piedi solo che davano molta di piu' importanza alla fase difensiva e soprattutto sapevano difendere; prima praticamente tutti i marcatori accettavano l'uno contro, ora saranno in 4 o 5 al mondo a saperlo fare
deligt perde SEMPRE l'uomo in area, bonucci e david luis sanno ti tirare 3 passaggi di fila ma sono piu' i palloni che buttano al vento cercando improbabili lanci alla platini, su ramos e pepe il regolamento attuale non e' mai stato applicato, piquet, finito quel centrocampo increbile e' tornato ad essere uno semplicemente bravo, skriniar e devrij non hanno idea di quando far fallo e prendere il giallo... l'unico davvero bravo e' van dijk
difendere, non e' solo coprire lo spazio, chiudere le linee di passaggio o tirare 4 passaggi di fila di cui magari uno in verticale oppure un lancio di 40 metri giusto a fronte di 15 sbagliati


Si, sono del 1987 :D :D :D ... comunque ho ricordi nitidi delle squadre migliori di quel periodo -Manchester di Ferguson, Parma con Scala/Malesani, Lazio di Eriksson-. squadre di assoluto valore, ma che certamente non brillavano sotto il profilo tattico. Ad essere onesti, va detto che il Parma di Malesani rispetto ad altre formazioni dell'epoca mostrava un calcio più codificato. Certo potresti dirmi " e allora Lippi?" - non lo nomino semplicemente perchè lo considero fuori classifica. Il miglior tecnico Italiano di sempre.
Per me con tattico intendete cose differenti. Per il Verme ha a che fare con la difesa, la robustezza eccetera, per te invece è l'impianto di gioco nel suo complesso.
Detto questo sì lo United di Ferguson faceva un calcio semplice con tanti cambi campo sulle ali per cercare i cross e gli uno contro uno o ripartenze veloci. Il pressing non è mai stato feroce.
Però tra le squadre che avevano un certo impianto di gioco definito hai dimenticato il Milan di Ancelotti e il Barca di Rjikard.

Il Milan di Ancelotti fu rivoluzionario: Prima squadra in Italia ad imbottirsi di palleggiatori con un solo mediano di rottura. In un certo senso, la nostra risposta ai galacticos, anche se meno marcato nel possesso ( prediligendo spesso agire in transizione, soprattutto dall'arrivo di Kakà). Ricordo che ne parlammo nel topic apposito. Sul Barca di Rijkaard nulla da obiettare: squadra di grandissimo talento ma con equilibrio tipicamente italiano. D'altronde il loro allenatore ne sapeva qualcosa.


Hai usato due volte lo stesso trucco psicologico, parlando del passato credendo che non ci sia chi lo ha vissuto. Questo te lo potevi risparmiare. E quanti ne vuoi avere di incontristi, due ? Tra l'altro il Milan vi ha giocato eccome con Gattuso ed Ambro insieme. Il Milan di Ancellotti è nato dagli scarti di altre squadre, lì come veniva, senza un'intenzione. E' nato incompleto, senza esterni. E' nato mediocre, secondo ed anzi terzo dopo Juve di Lippi e a dire il vero anche dietro la seconda Inter di Cuper se escludiamo il disordine dovuto al caso Ronaldo, tra i tifosi, l'allenatore e la società. Ha guadagnato terreno strada facendo sull'Inter. Non è mai stato primo in A, dietro alla Juve di Capello, dietro nettamente all'Inter di Mancini e soprattutto, più di ogni altra cosa, non ha mai avuto un centrocampo completo per la serie A dato che tu puoi perdere con la scusa di concentrarti in cahmpions, ma dando l'impressione di essere per lo meno allo stesso livello. Quando invece la Roma di Spalletti ha dato al Milan lezioni di calcio, dove si vedeva chiaramente che era inferiore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 22:39 
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Reg. il: lun 9 gen 2017,
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Simone ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
Logan ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
ilverme ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
E' sufficiente vedere qualche partita dei top team a cavallo fra metà anni '90 e inizio degli anni 2.000: Non denotavano chissà quale organizzazione tattica.

spero che tu sia del 1987 amico mio, perche' non e' assolutamente vero dai :D non diciamo fesserie, gli anni 90 hanno visto la piu' grande concentrazione di difensori arcigni e invalicabili e attacanti ai quali neymar e mbappe potevano portare la borsa e lavare le scarpe
la tattica era estrema ed era un periodo ripeto dove si poteva vincere il titolo marcatori (qui in italia) con 20 reti
adesso sono sicuro che verro' come al solito tacciato di essere passatista, ma si tende sempre a dimenticare che il regolamneto e' cambiato, con le regole vecchie, non ci sarebbe mai stato il tiki-taka, neymar dopo la prima simulazione oppure dopo il primo trucchetto da playstation per prendere in giro l'avversario finiva in infermeria per due mesi e, gli slalom alla alberto tomba, di messi sarebbero stati molti molti molti meno


Sonaglio ha scritto:
Se ne potrebbero citare tanti altri da Rambo Koeman, a Sammer, a Hierro. Il punto però credo sia un altro e non penso sia una questione di passatismo o meno. E' più una questione di evoluzione del gioco. il calcio negli ultimi 10-5 anni è oggettivamente cambiato e quasi tutte le squadre sono molto organizzate. Persino al portiere viene richiesto di giocare il pallone e partecipare alla prima costruzione che mi sembra più processo collettivo che frutto di giocatori bravi tecnicamente e qualitativamente. Adesso un D'Ambrosio tocca sicuramente più palloni ed è chiamato più in causa nel gioco rispetto ad un Tarzan Annoni di 30 anni fa e che sia più bravo nel palleggio (e conosca più concetti di gioco) può anche darsi perchè a furia di dai e dai. Di sicuro non è migliore nella tecnica difensiva. In passato, olandesi e qualche discepolo a parte, c'era più specializzazione nei ruoli. Il pallone lo ricevevano soltanto quelli bravi che fsapevano cosa farsene e di solito dei 4 difensori ce ne erano 2 bravi nell'impostazione e 2 che si dedicavano prettamente alla fase di difensiva. E' un discorso molto lungo comunque..
Di sicuro Nesta che ha giocato sino a pochi anni fa e ha vinto uno scudetto nel 2011 in coppia con T Silva uno dei migliori interpreti difensivi di questo decennio, non avrebbe sfigurato tecnicamente nel palleggio con Ramos o con Piquet, e come abilità aveva solo da insegnare a loro...


forse un tempo i difensori, toccavano meno palloni perche' dovevano appunto fare i difensori, provate a lasciare da solo e non stare addosso ad un bastituta, un van basten, un savicevic o un baggio e poi vediamo cosa succede... erano buoni anche prima di giocare con i piedi solo che davano molta di piu' importanza alla fase difensiva e soprattutto sapevano difendere; prima praticamente tutti i marcatori accettavano l'uno contro, ora saranno in 4 o 5 al mondo a saperlo fare
deligt perde SEMPRE l'uomo in area, bonucci e david luis sanno ti tirare 3 passaggi di fila ma sono piu' i palloni che buttano al vento cercando improbabili lanci alla platini, su ramos e pepe il regolamento attuale non e' mai stato applicato, piquet, finito quel centrocampo increbile e' tornato ad essere uno semplicemente bravo, skriniar e devrij non hanno idea di quando far fallo e prendere il giallo... l'unico davvero bravo e' van dijk
difendere, non e' solo coprire lo spazio, chiudere le linee di passaggio o tirare 4 passaggi di fila di cui magari uno in verticale oppure un lancio di 40 metri giusto a fronte di 15 sbagliati


Si, sono del 1987 :D :D :D ... comunque ho ricordi nitidi delle squadre migliori di quel periodo -Manchester di Ferguson, Parma con Scala/Malesani, Lazio di Eriksson-. squadre di assoluto valore, ma che certamente non brillavano sotto il profilo tattico. Ad essere onesti, va detto che il Parma di Malesani rispetto ad altre formazioni dell'epoca mostrava un calcio più codificato. Certo potresti dirmi " e allora Lippi?" - non lo nomino semplicemente perchè lo considero fuori classifica. Il miglior tecnico Italiano di sempre.
Per me con tattico intendete cose differenti. Per il Verme ha a che fare con la difesa, la robustezza eccetera, per te invece è l'impianto di gioco nel suo complesso.
Detto questo sì lo United di Ferguson faceva un calcio semplice con tanti cambi campo sulle ali per cercare i cross e gli uno contro uno o ripartenze veloci. Il pressing non è mai stato feroce.
Però tra le squadre che avevano un certo impianto di gioco definito hai dimenticato il Milan di Ancelotti e il Barca di Rjikard.

Il Milan di Ancelotti fu rivoluzionario: Prima squadra in Italia ad imbottirsi di palleggiatori con un solo mediano di rottura. In un certo senso, la nostra risposta ai galacticos, anche se meno marcato nel possesso ( prediligendo spesso agire in transizione, soprattutto dall'arrivo di Kakà). Ricordo che ne parlammo nel topic apposito. Sul Barca di Rijkaard nulla da obiettare: squadra di grandissimo talento ma con equilibrio tipicamente italiano. D'altronde il loro allenatore ne sapeva qualcosa.


Hai usato due volte lo stesso trucco psicologico, parlando del passato credendo che non ci sia chi lo ha vissuto. Questo te lo potevi risparmiare. E quanti ne vuoi avere di incontristi, due ? Tra l'altro il Milan vi ha giocato eccome con Gattuso ed Ambro insieme. Il Milan di Ancellotti è nato dagli scarti di altre squadre, lì come veniva, senza un'intenzione. E' nato incompleto, senza esterni. E' nato mediocre, secondo ed anzi terzo dopo Juve di Lippi e a dire il vero anche dietro la seconda Inter di Cuper se escludiamo il disordine dovuto al caso Ronaldo, tra i tifosi, l'allenatore e la società. Ha guadagnato terreno strada facendo sull'Inter. Non è mai stato primo in A, dietro alla Juve di Capello, dietro nettamente all'Inter di Mancini e soprattutto, più di ogni altra cosa, non ha mai avuto un centrocampo completo per la serie A dato che tu puoi perdere con la scusa di concentrarti in cahmpions, ma dando l'impressione di essere per lo meno allo stesso livello. Quando invece la Roma di Spalletti ha dato al Milan lezioni di calcio, dove si vedeva chiaramente che era inferiore.


Il Milan di Ancelotti nato da scarti di altre squadre? beh, mi permetto di avanzare dubbi nel merito.

Partiamo dal primo Milan di Carletto, stagione 2002-2003:
Abbiati - era già del Milan
Dida - era già del Milan (anche se nella stagione precedente lo avevano girato al Corinthias)
Kaladze- era già del Milan
Maldini - vabbè
Serginho - era già del Milan
Pirlo - era già del Milan
Seedorf - scambiato con Guglielminpietro
Rui Costa -era già del Milan
Sheva - era già del Milan
Inzaghi - era già del Milan
Rivaldo - Colpo a effetto del Berlusca
Tomasson - Vincitore della Coppa Uefa 2001-2002, titolarissimo nel Feyenoord (75 reti in 122 gare tra 1998 e 2002)
Brocchi - già era del Miilan
Gattuso - già era del Milan
Ambrosini - già era del Milan
Nesta - pagato un botto di soldi alla Lazio.

Ecc-ecc-ecc

Il discorso del campionato è una questione di struttura: Il Milan era " geneticamente" più propenso allo scenario internazionale, vuoi per caratteristiche di alcuni giocatori che in quel contesto si esaltavano ( Seedorf), vuoi perchè quel Milan non offriva grande variazione di passo e soffriva immensamente contro squadre che sapevano chiudersi a riccio: il 2004-2005 fu perso contro Livorno (1 punto), Messina e Bologna ( sconfitte a San Siro), Siena (sconfitta in rimonta sul loro campo).

Per quanto concerne l'impiego simultaneo di due mediani: a mia memoria, perlomeno nelle coppe, il Milan è partito con Gattuso e Ambrosini due volte:

Psv - Milan 3-1 (semifinale di ritorno 2004-2005)
Milan-Manchester 3-0 ( Semifinale di ritorno 2006-2007)

In una circostanza partì con Brocchi e Ambrosini (Milan - Ajax 3-2, ritorno dei quarti di C.L 2002-2003), ma fu necessario perchè mancava l'intero centrocampo titolare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mar 9 giu 2020, 23:26 
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Scusa, ma ogni squadra è più propensa allo scenario internazionale rispetto che alla serie A. Guarda che anche la Juve lo era, ci mancava solo che facesse doppietta...per fortuna il fato ci ha messo del suo per evitarlo. Anzi, faresti meglio a ringraziarlo anche tu.
Partire addirittura in coppa con Gattuso ed Ambrosini, e guarda con quali squadre. Ma dai... Il centrocampo ha avuto Pirlo e Seedorf inamovibili per 9 anni, che sono scarti dell'Inter (appunto scambiato con il contratto di Guglielminpietro), Pirlo incluso dato che ha deciso volontariamente di rinnovare con il Milan. Se avesse avuto la possibilità, sarebbe passato lui all'Inter. Questo, ribadisco, per dire che la squadra è nata senza un'intenzione. Difatti, tenendo presente che non faccio una critica tecnica, dato che considero il tuo un discorso da tifoso, ti dico che questo centrocampo ha in sostanza 4 centrali senza esterni di ruolo. Se giochi con 4 centrali in mezzo al campo, a calcio sai che significa ? Difensivismo, per non dire qualcosa di più chiaro. Se i palleggiatori li metti al posto degli esterni, non significa che rivoluzioni, lol. Il problema non era l'adattabilità al contesto internazionale, il problema è che voi milanisti dovete tornare con i piedi per terra, senza creare delle esagerazioni sulla vostra squadra che non sono mai esistite.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mer 10 giu 2020, 1:15 
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La Juventus era una squadra estremamente granitica, ma aveva un gioco troppo statico e scolastico per L'Europa: tanto è vero che nei due anni di Capello fu eliminata da Arsenal e Liverpool, cioè squadre inglesi: e da che mondo è mondo le squadre inglesi ti impongono dei ritmi allucinanti, soprattutto in casa loro. D'altro canto non è un caso se Capello, dal 1995, non ha mai più raggiunto le semifinali di una competizione internazionale.


Il Milan di Ancelotti nel primo anno impiegava Kaladze terzino più bloccato.

Ma l'anno successivo venne acquistato Cafu, che tutto era fuorchè un terzino la cui pecularità fosse difendere;

Poi, per carità, sei liberissimo di ritenere difensivista una squadra che si presenta in campo con Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Kakà, Cafu e Shevchenko. E spesso sull'altra fascia c'era Serginho.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mer 10 giu 2020, 8:08 
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calma calma calma con il milan di ancelotti
x simone
una squadra che raggiunge 3 finali di coppa campioni in 5 anni e' semplicemente la squadra piu' forte del mondo senza se e senza ma poi sto con te che e' nata per via di un mercato di scambi e di plusvalenze successivamente hanno pescato del mazzo il jolly kaka... ricordiamoci inoltre che ancelotti tendeva a preservare i suoi giocatori per la coppa campioni, nesta vista la sua fragilita', in campionato veniva sempre utilizzato con il contagocce e maldini faceva il terzino solo nelle coppe e aveva parecchio turnover da parte di serginho, detto cio', con maldini e cafu cosa se ne facevano di due ali?
poi siamo alle solite, gattuso e ambrosini erano due incontristi e' vero, ma e' anche vero che gattuso faceva da solo quello che ora da noi fanno sensi e barella
io resto sempre dell'idea che con 3-4 squadre che partecipano alla coppa dei campioni, alcuni si accontevano di un terzo posto ad un certo punto della stagione e poi davano tutto in coppa, inoltre ci sono squadre che non so per quale motivo, geneticamente nascono per lo scontro diretto e in coppa risultano essere molto piu' efficaci che non nel campionato, esempio i parma di zola, la juve di baggio e il milan di ancelotti (aggiungerei anche la samp)

altra considerazione, guardiamo i numeri dei marcatori, dall'85 al 95 solo batistuta e signori superarono i 25 gol perche' a livello tattico, negli anni 90 tutto fu portato all'esasperazione (vi ricordate il buon ancelotti che poteva avere sia baggio che zola, non prese il primo e caccio' in malo modo l'altro perche' talebano-intregralista del 442), altro che ora...
adesso corrono di piu', ma ripeto, non vi e' un dannato difensore che sappia difendere, ca77o!!!!!!!, perdono sempre l'uomo in area, non accettano mai l'1vs1 oltretutto non possono nemmeno piu' fare fallo...
poi io avro' la mia idea retro' e passatista, ma i 632865823478 gol in slalom di messi che non puo' essere toccato, non valgono di piu' di quelli di baggio o di da lima anche se sono di meno, vorrei tanto vedere la cristina, alle prese 2 volte a stagione con vierchowod, baresi e costacurta, ferri e bergomi, koler e carrera o julio cesar, aldair, bruno e annoni e compagnia cantante come succedeva a bastistuta e van basten


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 Oggetto del messaggio: Re: Scirea vs Baresi
MessaggioInviato: mer 10 giu 2020, 10:25 
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Il Milan di Ancelotti è stata la squadra più forte della storia, chi la sta infangando? Come si permette???


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