Marco Bode ha scritto:
Il gioco di Zidane era particolare. Perché non ha mai segnato tanto, non era uno di quelli che a fine anno si trovavano ai primi posti della classifica marcatori. Eppure è stato uno dei Giganti del calcio, e con pieno merito. Perché era uno che faceva lievitare il rendimento dei compagni intorno, chi giocava con lui diventava d'incanto più bravo, perché lui era un uomo squadra immenso, come pochissimi altri da questo punto di vista, Schiaffino, Maradona, Valentino Mazzola, Di Stefano. Solo quando la partita languiva, quando i compagni non riuscivano, quando la posta in palio diventava importante, solo allora Zidane si destava e andava a risolvere la contesa in prima battuta. Ecco perché nei momenti decisivi lui c'era sempre. Ecco perché ha sbagliato pochissimi appuntamenti importanti, pochissime finali. E nei Mondiali, negli Europei, nelle finali di Champions finiva con l'esaltarsi.
esattamente... questo è zinedine zidane. in più io ci aggiungo il fatto che (considerazione personalissima) in qualsiasi squadra abbia giocato, con tutti i campioni che sono stati suoi compagni di squadra, ho sempre pensato a lui come summa di eleganza e qualità, non ronaldo, figo, raul o ribery, henry ed altri in nazionale. leader oltre che caratteriale soprattutto tecnico, come già detto, per via di questa supremazia.