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chi sarà il vero erede di Totti De Rossi o Aquilani?
De Rossi 67%  67%  [ 4 ]
Aquilani 33%  33%  [ 2 ]
Voti totali : 6
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MessaggioInviato: mar 4 set 2007, 23:33 
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Primavera
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DirettoreGenerale ha scritto:
anche io credo che derossi sia un grande ma non un grandissimo, è un giocatore molto grintoso ed appariscente, ma per ora non è affatto il fenomeno che tanti decantano. detto questo lo vorrei subito! ma i grandissimi del suo ruolo sono ancora lontani.


Qualcuno invece sostiene che De Rossi, già da un paio d'anni, sia il migliore del mondo nel suo ruolo.

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MessaggioInviato: mar 4 set 2007, 23:51 
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L'eterno secondo
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Se non è il primo cmq è tra i primissimi, insieme ai vari Lampard, Gerrard che ovviamente + di lui hanno palmares ed esperienza internazionale (anche se non potranno vantarsi di aver tirato e segnato un rigore in una finale di Coppa del mondo :asd ), ma cmq nei prossimi anni ha tutte le carte in regola x diventare il migliore, senza dubbio. Non dimentichiamo che ha 24 anni, il tempo è tutto dalla sua parte.

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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 1:22 
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blackwave ha scritto:
nuvola ha scritto:
a volte mi chiedo ma De Rossi e davvero così forte come dicono un pò tutti? :grat :?


Ma te nun te devi popo da permette...
ei!ei!era solo una domanda :ops se litighiamo anche fra noi tifosi romanisti è finita! :grin

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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 2:11 
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Reg. il: gio 9 ago 2007,
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Aquilani-De Rossi i tesori della Roma
Stessa carriera: dal vivaio giallorosso in prima squadra e ora in Nazionale. Rosella Sensi: «Assieme a Totti sono incedibili»

di Guido D’Ubaldo
ROMA - Di Bruno Conti ce n’è uno e viene da Nettuno. La cittadina del litorale romano - dove è nato il campione del mondo, campione d’Italia e attuale direttore tecnico della Roma - ha dato i natali cal­cistici anche a Daniele De Rossi e Alberto Aquilani. Era il 1996 quando i due ragazzini, di 13 e 12 anni, si presentarono al primo sta­ge per giovani calciatori organizzato da Bruno Conti a casa sua. Du­rata una settimana, al mattino lezione di calcio, al pomeriggio beach volley, calcetto e bagno finale sulla spiaggia di Nettuno. Bruno Con­ti aveva messo su questa organizzazione amatoriale con uno staff di tutto rispetto: lui era il responsabile e con lui i tecnici erano Guido Ugolotti e Alberto De Rossi, che al mattino del primo giorno di sta­ge arrivò per accompagnare il figlio, un ragazzino biondo che sogna­va di fare il centravanti. Alberto De Rossi aveva giocato nella Pri­mavera della Roma con Bruno, una carriera di calciatore in C e poi si era messo a fare l’allenatore al Tor Tre Teste. La sua carriera in giallorosso cominciò con quella del figlio. Nello staff dello stage c’erano anche Vito Scala, l’attua­le preparatore di Totti, e Ivano Stefanelli, uomo-ombra di Conti, attuale responsabile del settore giovanile.
I PRIMI PASSI - Era il 1996, Fran­co Sensi aveva affidato la prima squadra a Carlos Bianchi proprio quell’estate. Ogni settimana 40 ragazzini si ritrovavano a Nettu­no. In quella settimana Daniele e Alberto erano i più bravi. C’era anche Cesare Bovo, oggi al Ge­noa, Pesoli e Coladarci, che si so­no un po’ persi per strada. De Rossi veniva dall’Ostia Mare, mentre Aquilani a dieci anni fa­ceva già parlare di sè alla Spes Montesacro. In realtà il vero scopri­tore di Alberto è stato Tonino Tempestilli, che nel ’94 faceva l’alle­natore del settore giovanile.
A un torneo di Grottaferrata per Esordienti, l’attuale dirigente della Roma chiese chi era stato scelto quale miglior giocatore. Quan­do gli dissero Aquilani, provò a contattare il padre, Claudio, che ave­va già firmato un impegno con Volfango Patarca, talent scout della Lazio, che gli fece fare un provino in gran segreto su un campo al quartiere Alessandrino. Papà Aquilani preferiva la Roma e non ci pensò due volte a portare il figlio a Trigoria. Anche lì Alberto fece un provino, lo misero in campo con una maglietta diversa rispetto a quella degli altri ragazzi. Fece due lanci e lo fecero uscire, aveva già convinto tutti. La Spes Montesacro prese una decina di milioni per il suo cartellino.
Alberto ha fatto tutta la trafila nel vivaio, De Rossi ha avuto me­no fortuna all’inizio nel settore giovanile. Fino a quando incontrò Bencivenga, che lo trasformò in centrocampista. Fino ad allora ave­va giocato poco. Insieme si ritrovarono in Primavera, sette anni do­po lo stage a Nettuno. Nel 2003 Capello li fece esordire in serie A.
TENTAZIONE INGLESE - Bruno Conti ricorda ancora quel primo incon­tro con i due ragazzini, che oggi sono diventati due pilastri della Ro­ma e della Nazionale: «In ogni stage durante tutta l’estate venivano 400 ragazzi. Ma si vedeva già che loro avevano qualcosa in più. Al­berto era tignoso già da bambino, non ci stava mai a perdere, nean­che nelle partitelle tra di loro. Ho stabilito un bel rapporto con le fa­miglie di entrambi i ragazzi e questo è stato fondamentale quando gli inglesi andarono a cercare Aquilani». Aveva sedici anni quando si fecero sotto Chelsea e Arsenal. C’era di mezzo Apollonius e sul conto del padre di Aquilani depositò 270.000 euro, tutti restituiti fi­no all’ultimo, quando i dirigenti della Roma convinsero Alberto a tor­nare sui suoi passi.
BLINDATI - Oggi De Rossi e Aquilani rappresentano il presente ma anche il futuro della Roma. Bruno Conti li ha visti crescere, sa che la Roma non può perderli: «Sono due ragazzi eccezionali, che han­no costruito i loro successi con il lavoro, con il rispetto, la continui­tà. Siamo orgogliosi di rivederli in Nazionale, l’operato del nostro set­tore giovanile è apprezzato in tutta Europa. Con loro c’è stima reci­proca, sappiamo cosa fare, un contatto c’è già stato con tutti e due, un mese fa. Sappiamo che li cercano i migliori club europei, ma lo­ro rappresentano la base del futuro. La società ha idee chiare su De Rossi e Aquilani». Questa estate il Valencia ha offerto venti milioni per Aquilani. Quando è stata informata, Rosella Sensi ha risposto:
«Fino a quando mio padre sarà il presidente della Roma, Totti, De Rossi e Aquilani non si muoveranno mai». Più blindati di così...
-Corriere dello sport-

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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 2:13 
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Tifoso
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de rossi per ora sembra promettere meglio in chiave carismatica.
a chi mette in dubbio le qualità de rossi: dopo gerrard, c'è solo daniele.

mi piacerebbe vedere il milan con de rossi e gerrard al posto di ambrosini e gattuso (con tutta la stima che cmq provo x massimo e ringhio). :refl

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Ruud10 ha scritto:
DirettoreGenerale ha scritto:
anche io credo che derossi sia un grande ma non un grandissimo, è un giocatore molto grintoso ed appariscente, ma per ora non è affatto il fenomeno che tanti decantano. detto questo lo vorrei subito! ma i grandissimi del suo ruolo sono ancora lontani.


Qualcuno invece sostiene che De Rossi, già da un paio d'anni, sia il migliore del mondo nel suo ruolo.


Si, io.

Non da un paio d'anni, ma da dopo il mondiale sicuramente si.

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"A trent'anni compiuti, Federer non vive dunque più Nadal come il suo personale incubo. Anzi: quando i due si stringono la mano al termine del match, il suo sguardo per il più giovane competitor è di comprensione, senza ombra di soddisfazione per la rivincita (qualcuno direbbe la vendetta) alla fine consumata. I campioni sono così. Giusti e magnanimi. Ma inesorabili."
C.Giua


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Reg. il: gio 9 ago 2007,
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il nik ha scritto:
de rossi per ora sembra promettere meglio in chiave carismatica.
a chi mette in dubbio le qualità de rossi: dopo gerrard, c'è solo daniele.

mi piacerebbe vedere il milan con de rossi e gerrard al posto di ambrosini e gattuso (con tutta la stima che cmq provo x massimo e ringhio). :refl
nik rimarrà solo un tuo bellissimo sogno ;)

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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 9:47 
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Reg. il: mar 7 set 2004,
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Le qualità ci sono ma è troppo discontinuo ancora per i miei gusti... cioè ci sono partite in cui si eclissa, quando invece avrebbe le qualità per prendere in mano la squadra e la partita


Sotto questo punto di vista dovrebbe imparare dai già affermati del campionato italiano: Cambiasso, Vieira, Gattuso

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GIGI BUFFON SIAMO TUTTI CON TE!!!
"piaccia o non piaccia, quelle telefonate non ci sono."
"se per stare al gioco vogliamo ammettere che esistano telefonate del genere, beh, noi della Gazzetta saremmo inflessibili. Anzi, anche più severi, visto che oggi stiamo giurando sulla loro onestà."
.. Gazzettaaaaa????? art.1 ed art.6 = LADRI


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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 9:54 
gli eredi non esistono. Così si carica solo di inutili responsabilità. Quanti bidoni sono stati accostati a maradona fino ad adesso? La verità è che non esistono e non esisteranno mai calciatori uguali. Ognuno è una calciatore a se. Totti è Totti, De Rossi è De Rossi e Aquilani è Aquilani. E Basta.


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MessaggioInviato: mer 5 set 2007, 11:47 
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Reg. il: gio 9 ago 2007,
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DelPiero82 ha scritto:
Le qualità ci sono ma è troppo discontinuo ancora per i miei gusti... cioè ci sono partite in cui si eclissa, quando invece avrebbe le qualità per prendere in mano la squadra e la partita


Sotto questo punto di vista dovrebbe imparare dai già affermati del campionato italiano: Cambiasso, Vieira, Gattuso
Vieira :?

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