epico ha scritto:
Il sistema barcellona puo' esistere solo nel Barcellona , ficcatevelo in testa , non c'e' nessuna innovazione epocale perche' le innovazioni fanno scuola ma solo il Barcellona puo' giocare in quel modo , non e' un sistema copiabile da fare una rivoluzione nel calcio , quindi no , per me non e' una grande innovazione.
Rispondo a epico, ma contemporaneamente rispondo ad Arres e Noodles.
A me sembra che il Barcellona stia facendo parecchio scuola...
Luis Enrique nella Roma sta cercando di riportare più o meno fedelmente i canoni del barcellonismo nella squadra giallorossa, su un piano di gioco e su un piano tattico. In qualche partita - non so sempre perché non seguo la Roma in ogni gara - ha anche schierato la squadra in modo metodista, con due difensori centrali, due terzini alti (Taddei e Perrotta, credo) e De Rossi da mediano centrale alla Busquets, nel ruolo del vecchio mediocentro metodista. E la Roma è una. Verranno altre squadre, in futuro, che tenteranno di copiare il sistema di gioco del Barcellona. Io ne sono convinto. Che poi non riusciranno a replicare il successo del Barcellona è un altro discorso. Questo capita perché - oltre alle idee - per rendere un progetto vincente, è necessario avere grandi giocatori.
Cosa successe nella seconda metà degli Anni '70 in Italia, dopo la lezione del calcio totale olandese?? Che tutti cercarono di copiare quel modello innovativo, ma andarono immancabilmente incontro al fallimento perché mancavano i grandi interpreti di cui l'Olanda e l'Ajax erano provvisti. Vedi il Napoli di Vinicio 74-75 o il Milan di Marchioro 76-77. Quindi ogni squadra epocale - capace di abbinare innovazione e risultati - finisce sempre immancabilmente con l'influenzare altre esperienze, che però non arriveranno mai, in nessun caso (non solo per quel che riguarda il Barcellona) ai livelli assoluti delle formazioni di riferimento, a meno che non abbiano lo stesso concentrato di fuoriclasse. Vinicio o Marchioro avevano valide idee, ma non avevano Cruyff, Krol o Neeskens; così come Luis Enrique non ha a disposizione Piquè, Xavi o Messi...
Oltre allo schieramento tattico, questo Barcellona sta già influenzato alcuni team nella mentalità. Si veda ad esempio il Borussia Dortmund, che per stessa ammissione di Klopp, ha preso spunto dal modello blaugrana nel gioco (palla rasoterra, triangolazioni veloci, attacco senza punti di riferimento ecc.). E magari ci sono anche altri esempi. Diversi allenatori, da quel che ho sentito io, di squadre più o meno forti, dicono negli ultimi anni di volersi ispirare - in parte o completamente - al Barcellona.
Per non parlare della riscoperta dei vivai, dopo che la globalizzazione e la legge Bosman avevano portato negli Anni '90 a un progressivo depauperamento dei settori giovanili. Diverse realtà negli ultimi anni hanno cominciato a investire di più nei giovani fatti in casa. Non so se il Barcellona sia stato l'arché di tutto o solo il club che ha sfruttato meglio di tutti le conseguenze di questo periodo storico (la crisi ha portato molti club sull'orlo del baratro finanziario ed è diventato così necessario cercare vie alternative per sopravvivere, a partire proprio da un maggior sfruttamento delle risorse interne), ma in ogni caso, permane il dato che il Barcellona sia stato il primo a farlo. E in modo trascinante, visto che tanti altri (vedi in Germania, sempre il Dortmund, ma anche il Bayern con 5 titolari su 11 che arrivano dal settore giovanile) stanno seguendo questo esempio. Sono certo che il "vento" arriverà con forza anche in Italia. Chiaro, per creare un vivaio competitivo servono 10 anni di lavoro, ma io sono convinto che nel 2020 i settori giovanili - anche delle big - sforneranno molti più talenti. Non resta che aspettare...
Per capire infatti la reale portata innovativa del Barcellona bisogna aspettare che il ciclo blaugrana si esaurisca. Solo allora potremo iniziare a capire davvero quanto questo modello è stato in grado di influenzare l'evoluzione del calcio.
Vorrei però, infine, porre l'attenzione su due concetti:
1) qui si parlava di chi fosse più rivoluzionario tra il Milan di Sacchi e questo Barcellona, indipendentemente da quanto potesse influenzare il contorno. Ma semplicemente concentrandosi su queste due squadre, sul loro modo di giocare, su ciò che avevano cercato di creare.
2) nel calcio contemporaneo è molto, molto più difficile creare realmente qualcosa di nuovo. Diversi addetti ai lavori, prima dell'avvento di questo Barcellona, pensavano che oramai il calcio avesse esaurito da tempo la propria spinta innovatrice, anche perché tutto è già stato "scoperto": la difesa a uomo, a zona, la Diagonal, miriadi di moduli tattici ecc... Questo Barcellona ha invece dimostrato il contrario, ha mescolato elementi diversi proponendo qualcosa di nuovo, ha rispolverato il Metodo a 80 anni di distanza e lo ha fatto funzionare, conquistandoci campionati e Champions (è questa la vera grandezza, far funzionare qualcosa che da 80 anni nessuno più utilizzava, scusate se è poco, per me non lo è affatto! Anche Orrico, per dire, nell'Inter 91-92, provò a far giocare i nerazzurri secondo il Sistema del Grande Torino, ma fu un fallimento...). Insomma, il Barcellona ha fatto davvero qualcosa di straordinario. Io rivolgo solo tanti applausi - per quel che mi riguarda - al filosofo Pep.