Leader è il riferimento per i compagni nei momenti di difficoltà, non necessariamente il giocatore tecnicamente più dotato. Ad esempio Gerrard era un leader ma era meno bravo di Baggio, come lui molti altri.
Baggio era un artista sublime con grandissimi colpi e un carattere particolare (ombroso, solitario) per sua stessa ammissione. Era anche molto sensibile alle critiche, dopo i primi mesi bui in rossonero sfoggiò i numeri in serie A per mettersi su piedistallo, anziché mettersi in discussione.
Guarda che per me è un gigante della storia e non ho mai amato nessuno così: ci sono però problematiche di ambientamento emerse a Milano e con la prima Juve di Lippi, dove pure fece benissimo quando chiamato in causa (come giustamente racconti), ovvero problematiche emerse quando c'era concorrenza pesante.
Per me con un carattere diverso e una maggiore malleabilità/adattabilità avrebbe potuto costruire una carriera addirittura superiore. Pensa anche alla sua esperienza in FIGC negli ultimi anni: dal patentino "rubato" alle varie polemiche, è stato mal sopportato e fatto fuori in tempi rapidi. Si tratta di un limite che non dipende dalle qualità tecniche sovraumane, ma appunto dalle sue particolarità relazionali. È uno dei pochi giocatori di cui parlano male sia gli ex compagni che qualche allenatore, per me non può essere proprio casuale.