Spazio UFO ha scritto:
A mio avviso, le scelte di Bearzot nell'86 furono tutto sommato logiche e razionali, tranne la mancata convocazione di Pruzzo.
(Capocannoniere del campionato 1985-86: avrebbe fatto comodo.)
La squadra era molto rinnovata, rispetto a quattro anni prima, al contrario di quello che si dice e si scrive così spesso.
Sarebbe davvero un luogo comune da sfatare, quello dell'"eccessiva riconoscenza" del ct verso i veterani di Spagna '82.
La formazione titolare era diversa per 7/11 da quella del Mondiale precedente.
Solo Cabrini, Bergomi, Scirea e Conti furono confermati. (Ed erano ancora i migliori nei rispettivi ruoli.)
Poi la partita con la Francia fu oscena, d'accordo, anche se c'era l'attenuante di affrontare un avversario formidabile e in grande condizione.
Ma le scelte di Bearzot, anche viste oggi a freddo, non mi sembrano né assurde né illogiche.
Per rispondere alla domanda, penso che il Mondiale del '74 sia stato la delusione maggiore.
Sia per la qualità eccelsa (sulla carta, s'intende) della rosa, sia perché quella squadra non era campione del mondo, al contrario delle altre due, ed era fra le favorite per diventarlo.
Per quanto mi riguarda personalmente, il Mondiale '86 è stato il primo che ho visto in diretta. E una delle prime delusioni.
Il problema del 1986 è che non ci si rese conto delle difficoltà del nostro calcio e ci si illuse che presentando la migliore formazione possibile si potesse ottenere almeno la semifinale. invece sarebbe stato utile ragionare..."Ok, non andremo da nessuna parte, non rivinceremo il mondiale, puntiamo sui giovani in prospettiva futura". Io ricordo chiaramente che si parlava di "miracolo", ovvero che una squadra apparsa mediocre in quei 4 anni all'improvviso trovasse forze ed energie insospettabili. si persero 4 anni inutilmente.