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Dire che Falcao era bello a vedersi ma poca sostanza e' l'eresia piu' immonda che si possa dire , Falcao era il maestro della zona tramite lui girava tutta la squadra , aveva una intelligenza tattica unica ed era un giocatore estremamente pratico , Viola appena lo acquisto' gli chiese nella prima amichevole un colpo da bRasiliano e lui lo accontento' con un assist di tacco al volo ma finita la partita ando' da viola a muso duro e gli disse : << non mi chieda mai piu' una cosa simile , l'ho fatta per accontentarla , ma non lo faro' piu' , io sono un giocatore di calcio e non un giocoliere >> basti questo episodio pr dire quanto falcao fosse pratico , e poi in fatto di gol ne faceva 6-7 a campionato che ai tempi erano molti .
Il Divino , l'ottavo re di roma paragonato ad uno scarparo come Lampard , poi falcao col brasile nel 1982 e' stato il migliore della squadra e pallone d'argento al mondiale dopo rossi , altro che fallito in nazionale come lampard.
Paulo Roberto Falcão Cominciò la carriera in patria, nell'Internacional di cui divenne ben
presto l'anima diventando famoso per il suo gioco europeo e venendo eletto miglior
giocatore del campionato.
questo il suo palmares con L'internacional :
1973: Campione dello stato di Rio Grande do Sul
1974: Campione dello stato di Rio Grande do Sul
1975: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul
1976: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul - Premiato migliore centrocampista del campionato
brasiliano
1978: Bola de Ouro: Pallone d'oro come migliore giocatore del campionato brasiliano
1979: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul - Bola de Ouro: Pallone d'oro come migliore
giocatore del campionato brasiliano
Falcao fu acquistato nel 1980 dalla Roma , nella sua prima amichevole con la maglia giallorrosa
il presidente Viola gli chiese di fare un numero brasiliano in campo , Falcao lo accontento' servendo
ad un compagno uno straordinario assist vincente di tacco al volo , ma dopo la partita ando' dal
presidente e gli disse : << non mi chieda mai piu' una cosa simile , io sono un calciatore non un
giocoliere del circo >> .
Con Falcao la Roma si trasforma , da rometta diventa una squadra da quartieri alti che lotta per lo
scudetto , grazie a lui la Roma vince lo scudetto storico del 1983 , vince inoltre 2 coppe Italia ed
arriva in finale di Coppa campioni nel 1984 contro il Liverpool , gara disputatasi propio a Roma
e persa dai giallorossi ai rigori , dopo il Match Falcao verra' accusato di non aver voluto tirare
un rigore.
L'anno dopo in seguito ad una stagione condizionata da infortuni si rompe il Feling con Roma anche a seguito
di maggiori pretese economiche del brasiliano che gia' aveva per l'epoca un ingaggio altissimo e in conseguenza di cio'
torna a giocare in Brasile dove chiude la carriera nel San Paolo nel 1986 .
Con il Brasile debutta nel 1976 , nel 1978 salta il Mondiale per infortunio ma gioca quello del 1982 che vede
un Brasile spettacolo e il tessitore della squadra e' propio Falcao che gioca sontuosamente , non per nulla a Roma
lo chiamavano il divino oltre che l'ottavo Re di Roma , comunque oltre a giocare il Mondiale magnificamente segna
anche superbi goals di cui propio uno nella sfida decisiva contro L'Italia , in quella partita Falcao mette l'anima
e sara' l'ultimo ad arrendersi , ma consumata l'atroce sconfitta a fine Partita un Falcao distrutto fuggira' dal campo
non scambiando neanche la maglia come promesso prima del Match con il compagno di club Bruno conti.
Falcao riesce a fare qualche presenza nel Mondiale 1986 ma le sue condizioni fisiche sono precarie e per questo
gioca solo qualche spezzone di partite.
Brasiliano senza fronzoli , e' capace di finezze eccezionali ma predilige totalmente la praticita' ,
ha grandissima tecnica e
palleggio , tesse il giuoco e il suo talento tattico e' leggendario , e' regista nel senso classico ,
partecipa alle azioni di tutta la squadra , agendo in ogni parte del campo , difende e contrasta a centrocampo ,
lo si puo' vedere interrompere in difesa un'azione avversaria e subito dopo impostare una nuova azione , sa
rifinire e allo stesso concludere , e' dotato di grande botta da fuori e a tutto cio' abbina stupefacente eleganza.
E' uomo squadra nel senso ancestrale del termine , capace di vedere dal campo la partita e di conseguenza disporre
gli uomini a seconda delle circostanze , ha grande personalita' , e' un maestro dei passaggi , maestro stratosferico della zona , grazie a lui si trasforma completamente una compagine , si sacrifica
totalmente in funzione della squadra , ha un ottimo senso dello smarcamento , buona corsa e dinamica e fisicita'.
E' un giocatore straordinario , senza dubbio e' uno dei piu' grandi centrocampisti che siano mai apparsi sulla faccia
della terra.
_________________ GULLIT:"Quando vedo Messi penso che è un grande calciatore ma è protetto: dagli arbitri, dalle telecamere, dal regolamento. Messi può limitarsi a dribblare. Diego doveva saltare alto così, non per fare dribbling ma perché volevano spezzargli le gambe".
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