LudwigvonFicker ha scritto:
Francesco82 ha scritto:
Lo dici tu stesso: oggi si preparano meglio, sono nati diversi, sono curati diversamente e alimentati diversamente, utilizzano materiali migliori etc.. Indi non è che sono più o meno bravi come giocatori, hanno prestazioni assolute superiori perché il contesto li sfrutta meglio.
Ma allora non ha senso parlare di storia del calcio e anzi neppure seguire quello attuale, fra vent'anni saranno ancora più forti, veloci etc.. Indi? Messi dovremo scartarlo?
Mi manca un po' il tempo. Rispondo solo a questo:
Non è solo questione di preparazione, alimentazione etc. .. la cosa più importante è la concorrenza. Il movimento di crescita e di ottimizzazione.
No. Ad un certo punto si arriva ad un plateau. Io credo che - non contando farmaci clamorosi - ci siamo già da una 30ina d'anni. Per questo io dico che il calcio attuale è quello degli ultimi 30 anni.
Lo dici senza un minimo riscontro però, è un modo per salvare i giocatori degli anni '90 che ti piacciono e con un'applicazione coerente della tua teoria dovresti scartare. Il calcio del 1987 è molto simile a quello di fine anni '70 e più distante da quello attuale, e del resto nel 1987 c'era gente che aveva iniziato a giocare addirittura negli anni '60: come avranno fatto ad affrontare il vero calcio così dal nulla, questi poveracci?
Comunque sbaglio a tornare, si è contrari al concetto di continuum ma nessuno che mi replichi nel merito di quello che ho postato, si ribadisce solo che le prestazioni sono state migliorate e ottimizzate (grazie al caxxo) e si fa dipendere da questo la superiore bravura di chi ci piace. Come avevo scritto, si deve arrendersi: si tratta dell'unico caso in cui l'ottimizzazione peraltro rende più difficili le cose, a casa mia invece le semplifica, come è logico che sia.