Marco Bode ha scritto:
Sinceramente non ho letto tutti i fiumi di inchiostro che si saranno sprecati su Messi dopo l'ennesima finale perduta in nazionale, ma penso come sempre che serva equilibrio nei giudizi.
1) Togliamo subito le castagne dal fuoco: Messi è un fenomeno e tale rimane. Lo resterebbe anche se smettesse di giocare oggi. Anni e anni di vittorie e partite decise in maglia Barcellona, con 6 Liga, 3 Champions (di cui 2 in finale) e 5 titoli di capo-cannoniere in Champions, tra gli altri. Insomma, numeri degni di un vero asso e che fanno il paio con le doti tecniche che sono assolute, con certi gol che resteranno scolpiti nella memoria a lungo, con certe giocate da campionissimo, con certe partite da bocca aperta, con una continuità spaventosa ai vertici. Sono certo che vincerà e deciderà ancora in maglia Barcellona.
2) Come il sottoscritto, epico e anche altri sostengono pressoché da sempre, Messi è un leader tecnico straordinario, ma non è un leader mentale e/o carismatico. Sarà perché è cresciuto nella Masìa, curato da bambino, sarà perché il suo gioco si è sviluppato nel sistema-Barcellona, sarà quel che volete, ma lui non è e non sarà mai un Leader. Non dico alla Maradona o alla Di Stefano, ma anche alla Pelè o alla Zidane, neppure un leader con i fatti, sul campo. Ha bisogno di un supporto dietro in qualche modo che lo sorregga: a quel punto, se la condizione è soddisfatta, allora rende. Altrimenti lui non è in grado di diventare il primus inter pares in una squadra. Resta la miglior ciliegina possibile, non la torta.
3) questa Coppa America tuttosommato non è stata così negativa sul piano personale. Ha giocato quasi sempre in modo sufficiente, con una grande semifinale contro il Paraguay, in finale ha giocato male, ma è stato almeno l'unico che ha segnato il rigore e da un suo lampo è nata la miglior azione dell'Argentina. Insomma, se per me il suo Mondiale fu da 5 (come media matematica verrebbe 6, ma le ultime tre partite sono state un pianto), in questo caso io alla sua Coppa America dò nel complesso 6.
4) per la sua crescita, ribadisco un concetto che già espressi già nel 2010 o 2011: avrebbe bisogno di cambiare aria. Nel Barcellona ha già vinto tutto e di più, non ha bisogno di dimostrare altro. Se volesse realmente provare una nuova sfida, dovrebbe lasciare il Barcellona e mettersi alla prova in un contesto diverso, come fece cruyff prima di lui, quando lasciò il “sistema perfetto Ajax” e si cimentò nel più competitivo calcio spagnolo; come fecero tanti altri grandi prima di lui. Nuova sfida e nuovi stimoli. Se fossi in Messi, lascerei il Barcellona e tenterei la carta del Bayern o della Premier.
Perfect sono stra d'accordo .. il fatto è che non ha coraggio di lasciare la gabbia dorata blaugrana che è la sua forza ma anche il suo limite, fossi in lui cercherei una sfida diversa che sò il Liverpool che non vince il titolo da anni in Premier. Ecco vorrei vederlo anche in un club non di primissima fascia gioverebbe tanto alla sua carriera tanto ormai va per i 30 non ha più nulla da dimostrare a livello di club