aladestra ha scritto:
ZidOMNIA ha scritto:
Epico ha ragione. Svezia e Austria erano potenze calcistiche.
Romania e Svizzera erano estremamente coriacee. Di Turchia e Finlandia so meno.
Grazie della precisazione. Altrimenti non ne avrei mai saputo nulla del Gre-no-li, di Skoglund, della scuola danubiana e via discorrendo.

La Romania talmente coriacea che si prese 19 gol in 3 partite. Se quella Romania era coriacea, quella attuale è impenetrabile.

Come al solito si attacca senza sforzarsi di capire quello che gli altri intendono, peraltro in maniera molto pacata e civile (che è la prima regola in un consesso di persone ragionevoli).
Pure il Brasile ha perso 1-7 con la Germania agli ultimi mondiali, non per questo la designerei come squadra cuscinetto. Se mai, il fatto che anche contro squadre forti si sgollasse così tanto avvalora la mia tesi: oggi il divario tra squadre nazionali forti e squadre di valore medio è meno ampio che non tra selezioni nazionali ambedue validissime negli anni 50. Ciò è dovuto a motivi tattici e sportivo-sociologici, ma il succo del discorso è quello: ai tempi di puskas in Nazionale si sgollava molto molto di più che oggi.
Senti, non era per tacciarti di ignoranza. Era solo per confermare le parole di epico, che mi sono parse corrette.
Evidenziare goleade contro svezia ed austria, parlando poi di squadre cuscinetto rende quanto meno fraintendibile la tua affermazione.
Si sgollava molto per questioni tattiche. Il sistema ( in voga nelle stragrande maggioranza dei team degli anni 50' ) era una modalità tattica che favoriva gli uno contro uno. Ovvio che quando ti trovavi di fronte campioni come gli ungheresi, sebbene avessi delle squadre che rientravano nei top 10 team mondiali ( Svezia ed Austria, per l'appunto ) rischiassi comunque di prendere imbarcate.
Sulla Romania non conosci il giudizio del tecnico Sebes. Sosteneva che oltre il leggendario libero Apolzan, la nazionale est-europea avesse diversi elementi validi e in grado di poter essere schierati nel suo ARANYCSAPAT.