BananaJoe ha scritto:
ACM ha scritto:
Chiaro che Payton sia nettamente più forte di Eli in assoluto, però il sengue freddo e la capacità di rimanere lucidi e performanti nei momenti chiave è una prerogativa importantissima per un atleta
Ma se anche fosse, è una caratteristica assolutamente non misurabile, che si basa su una casistica di quelle 3-4 finali (perchè di sti numeri si parla) che un giocatore ha l'occasione di giocare.
Come fai a dire che se un giocatore sbaglia una finale dipende dalla psiche? Magari dipende dalla sfiga, o dal fatto che ha giocato male (capita), o dal fatto che non è in forma (idem), o dal fatto che gli avversari erano più forti e lo hanno limitato meglio... Vale ogni risposta. Sostenere a priori che è "sangue freddo" è molto affascinante e poetico, ma di fatto nessuno lo sa davvero.
Restiamo in casa milan e guardiamo le ultime partite decisive giocate da Seedorf, noto per essere uno col sangue freddo. Risultato: ha fatto pena. Secondo te perchè era più vecchio e scarso oppure perchè non ha più lo sguardo della tigre e il sangue del cobra quando la posta si alza?
Puoi avere ragione su questo aspetto, magari dipende dal caso, dalla psiche o da qualcos'altro.
Non è dato da sapere e di certo supporti le tue teorie con argomentazioni convincenti.
Però, alla fine, uno misura ciò che vede, quello che capita, senza se e senza ma.
Se Maradona avesse calciato su Shilton quel tiro dopo una lunga serpentina e l'arbitro gli avesse annullato il gol di mano, l'Argentina magari sarebbe uscita ai quarti, lui non sarebbe mai diventato campione del mondo e non sarebbe mai stato quello che è. Sarebbe stato sempre forte uguale come palleggio, come qualità tecniche, magari anche mentali, ma in quel momento sarebbe successo qualcosa (un ciuffo d'erba a deviare il tiro e, nel caso del gol di mano, una corretta valutazione arbitrale) che lo avrebbe arrestato e oggi sta sicuro che non parleremmo di Maradona nel modo in cui ne parliamo.
Parimenti, se Messi avesse segnato quel diagonale in finale, l'Argentina magari sarebbe diventata campione del mondo e oggi parleremmo di Messi come superiore al Maradona di qui sopra. Sicuramente. Ma sarebbe stato lo stesso Messi, tecnicamente forte così, bravo così, con le medesime doti e la medesima proprietà di palleggio, il medesimo dribbling e il medesimo tiro. La storia sarebbe solo cambiata per un gol. Un diagonale diventato gol invece che fuori.
Tutto, potenzialmente, vero.
Ma non è andata così.
La storia ha detto che Maradona ha vinto. Ha segnato due gol agli inglesi, due al Belgio, lanciato Burruchaga in finale ed è diventato campione del mondo.
La storia ha detto che Messi ha fallito quel gol, finendo malissimo un Mondiale cominciato bene, e non è mai diventato campione del mondo, non riuscendo a replicare ciò che Diego fece nell'86.
Io su questo devo basarmi.
Se inizio con le ipotesi, non finisco più.
Ci sono stati tantissimi giocatori forti, fortissimi, formidabili. Ma che non diventati Grandi come meritavano, perché hanno sbagliato una finale o magari un gol e un episodio (magari se Zizou non avesse colpito con una testata Materazzi, parleremmo di lui come di un 2 volte Campione del mondo…) li ha condannati.
E' giusto che sia così? E' sbagliato?
Forse è sbagliato, ma va così. A me, alla fine, non interessa valutare “cosa sarebbe potuto essere”. Mi interessa valutare “ciò che è”, “ciò che è stato”.
Per questo, dico che bisogna SEMPRE aspettare che un giocatore finisca la propria carriera, prima di valutarlo.