Caro diario, ecco il mio doping
gli appunti choc di un ciclista
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... oping.html150 unità di Gh, l'ormone della crescita, invisibile ai controlli. Poi insulina a piacere, per fermare il catabolismo dei muscoli e aumentare le riserve di zuccheri; 230 unità di IGF3 la nuovissima sostanza che provoca gli effetti del Gh, ancora più introvabile.
" Da parte mia ci ho messo il massimo impegno per fare bene; l'unica cosa che dovevo fare con più decisione è fare molto Gh, almeno 4 unità al giorno divise 2 la mattina, 2 la sera; quel poco che ho provato ho sentito di stare molto meglio: più potenza e riesci a dimagrire più velocemente , il recupero tra una gara e l'altra e' prodigioso ".
L'allenamento non basta. E' la farmacia che può fare la differenza. Bisogna rischiare di più. Il suo è un doping "invisibile", fatto di dosi piccole ma continue; mattina, pomeriggio, sera ".
Il suo diario è un autentico prontuario farmacologico, fra eritropoietina, il farmaco che arricchisce di globuli rossi il sangue consentendo di trasportare più ossigeno; Gh, l'ormone della crescita, il principe delle sostanze dopanti ; antidolorifici a raffica; fluidificanti ematici per tamponare i danni dell'epo; addirittura anabolizzanti per animali come il winstrol, e poi testosterone, oxandrolone e simili; insulina, stimolanti, corteccia surrenale e perfino il "Theodur", uno spray ritardante normalmente usato per combattere l'eiaculazione precoce. Già, perché con tutto quel gonfiare e sgonfiare di ormoni anche il sesso diventa un problema.
"Preparazione di una corsa - scrive ad aprile - la mattina: 1/2 Geref (sostanza che stimola la produzione del Gh, vietata, ovviamente), 1/2 Luforan; 1/2 contramal (un potente antidolorifico per sentire meno la fatica); 2 carnitene; Neoton (carnitina) in vena, Caffeina a piacere e supposta di Optalidon. La sera: fare un carico di carboidrati, esafosfina (zuccheri) e Neoton in flebo". Per le corse a tappe c'è il Dinistenile, un potente steroide anabolizzante per recuperare più in fretta; da "fare a giorni alterni" assieme all'onnipresente Gh, non rilevato dai test.
La strategia è chiara: nei periodi liberi dagli impegni di gara si fa il "carico" ma in piccoli dosaggi ripetuti più volte, per passare fra le maglie dei controlli. Nelle giornate di gara poco o niente.