Francesco82 ha scritto:
Cassano aveva ed ha qualità tecniche di altissimo profilo, così come Di Natale o anche Morfeo (o quasi dai) peraltro. Poteva fare più di loro, ma messo in una grande squadra si è quasi sempre eclissato, a parte una stagione (o quasi) a Roma. Per me questo implica che il talento c'era, ma il giocatore forse era di categoria, cioè doveva avere una squadra costruita intorno, poche pressioni, e allora la classe poteva spiccare.
Non sono d'accordo. In diverse occasioni ha fatto bene (alla Roma, alla samp (4ta in campionato), al milan, in nazionale). Cioè non ha anni e anni di buon rendimento in una grande squadra - questo no, ma ha fatto vedere abbastanza puntualmente per poter dire che sicuramente non è una questione di talento.
Cioè la storia del "giocatore di categoria" per me non si applica a lui. (Poi io personalmente non credo proprio a queste categorie all'italiana)
Francesco82 ha scritto:
Mario aveva ed ha limiti fisici (quoto Lud) ma soprattutto di intelligenza calcistica: giocatore anarchico ma senza il colpo di genio dei grandi anarchici, tecnica buona ma non trascendentale, poca partecipazione al gioco, poca visione di gioco proprio. Fra i pro ci sono doti balistiche rare e una grande potenza, ma non abbinata alla giusta velocità e agilità, insomma nonostante la possanza non è mai stato un combattente da area di rigore in stile Vieri o Batistuta.
Una precisazione sul mio punto di vista: per me Balotelli (quello del inter) non aveva limiti fisici - anzi aveva un fisico straordinario. Fu agile, veloce, svelto, aveva dribbling.. un po' tutto.
ORA ha dei limiti fisici.
(Una mia teoria personale: Tra Inter e City ha iniziato a fare sollevamento pesi - probabilmente in privato/ e come programma alternativo all'intervento chirurgico - ed è questo che lo ha fregato. Ricordo che nel thread della prima partita di Mario al City scrissi che sembrava lento e appesantito. Puntualmente con l'inizio del avventura al city si è trasformato in un giocatore diverso)
Francesco82 ha scritto:
io per tali intendevo anche e soprattutto quelli inespressi in modo incolpevole. Cioè non causa limiti intrinseci, ma in ragione delle circostanze,
Del Piero, Zola. Ed un caso molto speculativo: Giovinco.