Francesco82 ha scritto:
Va beh dai anche per me metterlo qui è una barzelletta grossa, ma la Libertadores, due palloni d'oro sudamericani, alcuni grandi numeri, e già tante partite da protagonista in nazionale, Confederations inclusa, una grande Olimpiadi etc.. per un ventunenne davvero non contano nulla?
Definirlo pagliaccio prestato al calcio è un'offesa per chi ama il calcio, a oggi lui non è un campione ma credo tutti lo stiano valutando in base alla pessima prestazioni di ieri, dove peraltro gli hanno pure annullato un gol regolare.
Ma ad esempio il partitone con il Real, la partita con il Milan dove non lo prendevano mai etc...Come si fa a tirare in ballo Alenichev, oppure a esaltarsi poi per Marchisio, Hamsik, De Rossi etc..?
Grandi numeri se intendi come dribbling e giochi con la palla li hanno fatti centinaia di migliaia di giocatori, c'è gente al campino sotto casa che sa fare numeri venti volte meglio di quelli di Neymar. Pagliaccio inteso come giocoliere, in quanto lo ritengo un giocatore inconcludente, buono a dribblare e con tanta tecnica, ma lontanissimo dall' essere un campione. E' un giocatore iperpompato dai media, gli è stato costruito attorno un hype impressionante, nemmeno fosse un Garrincha 2.0, ma nel contesto del calcio europeo si sta velocemente ridimensionando, persino nella Liga delle difese impenetrabili non riesce ad essere nemmeno lontanamente incisivo come lo era in Brasile. In Brasile sì, ha fatto bene, ma non esageriamo, la Libertadores non l' ha vinta da solo e una buona parte del merito è stata di Ganso e Danilo, nella Confederations ha sì fatto bene ma non si fa notare che ha giocato in estate, quando il campionato brasiliano è in svolgimento, contro giocatori invece a riposo e senza motivazioni (in un torneo serio la Spagna avrebbe giocato in quel modo? E l' italia?).
Il gol di ieri poi era un tap-in sottoporta, lo potevo fare anche io, il merito di quella azione tra l' altro è tutto di Messi. Alenichev era una provocazione, ma fino ad un certo punto, in quanto ha deciso due finali delle massime competizioni europee.
Cita:
Davvero conta solo dove si gioca, a questo punto.
Non solo ma buona parte sì, il Brasilerao odierno non è minimamente comparabile con il calcio europeo, basta vedere il Ronaldinho che giocando da fermo vince la Libertadores mentre poi al mondiale per club esce contro i favolosi campioni del Marocco.