Lord_Thara ha scritto:
Io Baggio lo ricordo bene, come colpi rimane uno dei calciatori più forti mai visti, però qualcuno dovrebbe spiegarmi seriamente senza buffonate, il perchè si sia ritrovato a giocare per metà della sua carriera in squadrette come Bologna e Brescia ....se tu sei così forte ed hai soli pro, i grandi club non ti ci mandano al Brescia ed al Bologna..in più all'Inter per un motivo o per un altro non fece praticamente quasi nulla a parte qualche grande prestazione in champions...io continuo a dire che la sua carriera è stata breve e non paragonabile a quella di Totti...
Baggio ha detto spesso "dovevo andare al Milan quando sono andato alla Juve - primi anni 90 - e dovevo andare alla Juve quando sono andato al Milan - 5 anni dopo" ed è VERISSIMO, avrebbe fatto parte integrante di due lunghi cicli vincenti...
Purtroppo Baggio ha vissuto il suo momento migliore nel periodo peggiore e nel paese peggiore per i giocatori come lui.... l'era di quelli che il grande mitico Giovanni Galeone ha definito, senza troppi giri di parole, "i FALSI imitatori di Sacchi", ovvero parliamoci chiaro Lippi e Capello, che praticavano (e praticano tuttora) un 4-4-2 ortodosso che non prevede spazio per un trequartista di qualità ma due mediani incontristi puri, o al massimo un mediano e un regista "geometrico" basso dietro due punte vere.... All'Inter ritrovò Lippi, in pochi si ricordano che vestì quella maglia, proprio perché ebbe poche occasioni per esprimersi, ma quelle poche volte che entrava era spettacolo... l'anno di Lippi all'Inter finì con uno spareggio a Verona contro la Samp per entrare in UEFA... Lippi fu costretto "obtorto collo" a farlo entrare per raddrizzare l'ennesima partita storta, e lui fece due gol splendidi... nelle interviste finali non se le mandarono a dire, ma a fare la figura di càcca fu il "padreterno" Viareggino....
Aggiungiamo altri fattori:
1) i tanti infortuni
2) la contemporanea presenza, in Italia, di altri straordinari giocatori nello stesso ruolo: prima Mancini, poi Zola, Totti e Del Piero... tanto per dire: uno come Zola (che in Inghilterra ancora ricordano, e non certo per la mediocre carriera di allenatore...) fu costretto ad espatriare, in un'epoca in cui l'Italia i campioni li importava, e quelli che aveva se li teneva, erano rarissimi (e in genere scarsi e/o a fine carriera) quelli che se ne andavano...
3) appunto: la ritrosia ad andare all'estero "perché la moglie non voleva"

. E' noto che Ferguson l'avrebbe voluto a Manchester ed ebbe offerte concretissime da parte di Barcellona e Real sebbene in età già avanzata... in un calcio come quello spagnolo avrebbe fatto faville....
4) dietro un'apparente dolcezza, un carattere non troppo malleabile