ciccio graziani ha scritto:
Il Brasile del 1950 era fortissimo a livello individuale e anche sul piano tattico era una formazione all'avanguardia, praticava il sistema detto "a diagonale", un sistema di gioco che influenzerà tutti i Brasili successivi, purtroppo il suo grosso tallone d'Achille era la fase difensiva che i nostri amici brasiliani non pensavano di curare minimamente (non era raro vedere i due terzini salire contemporaneamente in attacco lasciando il solo centrale da solo assieme al portiere)... Ademir, Zizinho (considerato il più forte giocatore brasiliano assieme a Leonidas nell'era pre-Pelé) erano le stelle di qeulla grande squadra che però si suicidò contro un Uruguay ottimo ma comunque inferiore perché appunto quella squadra si "rifiutava" di difendere...
L'Ungheria invece ha rivoluzionato il calcio, ha inventato il 4-2-4, modulo che poi sarà esportato proprio da un magiaro (Guttman) in Brasile (se il Brasile è diventato vincente lo deva anche alle tattiche importate dall'Euopa), aveva tre/quattro fuoriclasse come il portere Grosics, il mediano Boszik e gli attaccanti Puskas e Kocsis. Anche quella squadra subiva tanti gol ma non perché i magiari non curassero la fase di difesa come i brasiliani ma proprio perchè era il modulo di gioco (difesa altissima, pressing continuo, ricerca del fuorigioco) che favoriva più il gioco d'attacco che quello di difesa. La finale del 1954 più che un suicidio fu un mix di fattori accidentali: il campo era una risaia e favoriva di più i possenti ma grezzi tedeschi, il tecnico Herberger della Germania imbrigliò Puskas con una marcatura asfissiante e inibì le fonti di gioco magiare (il suo allievo Schon farà lo stesso nel 1974...), in più i tedeschi pare fossero dopati da cima a piedi...
Ricapitolando: Ungheria più forte ma il suicidio per eccellenza resterà sempre quello del Maracanà
Tutto ben detto e ben scritto. Ma tra i fuoriclasse della Grande Ungheria dimentichi Nandor Hidegkuti, dopo Puskas probabilmente il più forte di quella squadra leggendaria.
Comunque, nella finale del 54, pur essendo non al top, l'Ungheria sfornò un mare di palle-gol e solo la giornata incredibile del portiere tedesco Turek (insieme alla scarsa precisione dei magiari sottoposta) impedì che quel Mondiale comunque diventasse a tinte magiare...