Adesso vediamo cosa gli riserverà il futuro, però un bilancio a grandi linee lo si può iniziare a fare.
Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è stato uno tra i più grandi protagonisti della storia della Coppa dei Campioni / Champions League. Impossibile dire se il più grande in assoluto, perché comunque c'è stata gente che in questa manifestazione ha fatto la storia come o forse anche più di lui: i vari Paolo Maldini, Alfredo Di Stéfano, Francisco Gento, Sergio Ramos, Johan Cruyff, Franz Beckenbauer, Lionel Messi, Andrés Iniesta, Gerd Müller, Xavi, Luka Modrić, Marcelo e sicuramente altri.
Non è stato tra i più grandi protagonisti della storia del Campionato Europeo, pur essendo stato il capitano del Portogallo campione nel 2016 e una brillante promessa nel secondo posto del 2004. Però sinceramente Xavi, Andrés Iniesta, Franz Beckenbauer, Michel Platini, Marco van Basten, Zinédine Zidane hanno lasciato una traccia ancora più profonda di CR7 nella storia di questa manifestazione.
E ora veniamo alle dolenti note. Il Mondiale. 6 partecipazioni totali. Non sono poche. Da uno che con un po' di presunzione si è autoproclamato "IL GOAT" ci si poteva e doveva aspettare di più. Quante volte Cristiano Ronaldo si è caricato veramente sulle spalle il peso della squadra e l'ha trascinata? Nella fase a gironi del 2018 ok. A tratti anche nel suo primo Mondiale del 2006. E poi? Troppo poco. C'è poi il dato pesantissimo del solo gol (per giunta su rigore) segnato nelle fasi a eliminazione diretta. E attenzione perché il Portogallo non è mai stato una cenerentola in questi 6 Mondiali: CR7 ha spesso avuto intorno grandi giocatori. Eppure non si può che definire deludente il dato secondo cui nelle fasi a eliminazione diretta abbia segnato meno gol del suo compagno difensore Pepe e gli stessi del saudita Fahad Al-Ghesheyan...
Poi c'è il resto della carriera che non ha bisogno di tante spiegazioni. Macchina da gol praticamente dovunque sia andato, anche se inserito in contesti tecnici sempre elevatissimi. I titoli e le Coppe nazionali vinti in Inghilterra, in Spagna e in Italia non sono mai stati scontati ma nemmeno delle imprese gigantesche visto che quel Manchester United, quel Real Madrid e quella Juventus erano sempre tra le più forti se non le più forti in assoluto nei rispettivi Paesi.
Le due vittorie in Nations League con il Portogallo sono ottimi tornei ma da considerare poco più che prestigiose amichevoli di lusso.
Quindi, per venire al dunque, cosa si può dire? Che Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro rientra nella cerchia dei più grandi di sempre? Probabilmente sì. Ma non nella cerchia dei "GOAT", quella per me la occupano Pelé, Diego Armando Maradona e Lionel Andrés Messi.
Cristiano Ronaldo può rientrare nella cerchia delle "LEGGENDE" a cui appartengono i vari Johan Cruyff, Alfredo Di Stéfano, Franz Beckenbauer, Ferenc Puskás, Garrincha, Ronaldo, Michel Platini, Zinédine Zidane, Marco van Basten, Bobby Charlton, Andrés Iniesta, Zico, Giuseppe Meazza, Lev Yashin, Héctor Scarone, Ronaldinho, Paolo Maldini, Sergio Ramos, Lothar Matthäus, Luka Modrić, Gerd Müller, Didi, Gianluigi Buffon, Peter Schmeichel e sicuramente altri che dimentico.
Molti amano di più fare le classifiche, ma credo che questa delle "categorie" sia più attendibile. "GOAT", "LEGGENDE", "FUORICLASSE", "CAMPIONI", "BUONI GIOCATORI", "GIOCATORI NORMALI", "PIPPONI"

; roba così insomma, proprio per giocare.
Cristiano Ronaldo rientra nella seconda categoria, quella delle LEGGENDE, ma non in quella dei "GOAT".
Poi ognuno la vede come vuole.