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Tifoso
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Vi chiedo un parere su Zoff come allenatore di squadre di club e c.t. della Nazionale...Secondo me, è un po'sottovalutato in tale veste, mentre soprattutto con la Juve ottenne risultati apprezzabili con una rosa non eccelsa. Anche come c.t. della Nazionale sapeva il fatto suo, soprattutto come motivatore e reggeva la squadra con un'alzata di sopracciglio. Poi era una via di mezzo fra il calcio troppo pane e salame di Cesare Maldini e quello dogmatico di Sacchi, cosa acutamente notata da Tosatti nel 1996..e secondo me era da preferire nettamente a Trapattoni. Uno Zoff in tono minore può essere considerato Gentile,che però non ricordo abbia allenato squadre di club...


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Leggenda del Calcio
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Personalmente dal punto di vista "storiografico" ho avuto modo di analizzare la sua esperienza sulla panchina della Lazio (usando come riferimento e fonte principale l'edizione di "Lazialità" del Novembre 2019 a lui interamente dedicata).
Mi permetto un resoconto generale di questa esperienza (202 panchine totali, prima di essere superato da Simone Inzaghi era l'allenatore con più presenze in competizioni ufficiali).

Alla Lazio arrivò nel 1990 (dopo aver vinto la Coppa Uefa con la Juventus). Era quella che alcuni definivano una "lazietta" (il presidente era Calleri). La squadra era tornata in serie A da due anni ed era reduce da due piazzamenti di metà classifica (con Giuseppe Materazzi allenatore)
Il primo anno di Zoff sulla panchina biancoceleste viene definito "a due facce". Girone d'andata con tanti pareggi (13 su 17). Girone di ritorno che vede la squadra lottare per la zona Coppa Uefa (obiettivo che svanisce con la sconfitta a San Siro contro l'Inter alla penultima giornata). A fine campionato la squadra chiude all'11° posto.
Nel secondo anno molto bene nel girone d'andata (chiuso al 4° posto). Girone di ritorno in calo e 11° posto finale. Nel 1992 Cragnotti formalizza l'acquisto della Lazio e inevitabilmente alza l'asticella del club e relative ambizioni. Zoff viene confermato in panchina.
Il terzo anno coincide con il ritorno in Europa, traguardo che mancava da ben 15 anni (raggiunto matematicamente alla penultima giornata battendo 4-3 il Napoli). 5° posto finale con il miglior attacco del campionato (insieme al Milan) e con il neo-acquisto Giuseppe Signori che vince la classifica marcatori con 26 reti segnate.
Piazzamento europeo riconfermato anche l'anno successivo con il 4° posto (male invece nelle coppe con una clamorosa eliminazione in Coppa Italia ai danni dell'Avellino e in Coppa Uefa contro il Boavista). Anche questa versione della Lazio di Zoff è propositiva (3° miglior attacco del campionato) e gioca un buon calcio. In quell'anno da segnalare l'esordio in serie A di un ancora minorenne Alessandro Nesta.
Nel Marzo del 1994 (a pochi mesi dalla fine del campionato) Cragnotti propone a Zoff il ruolo di presidente-manager e decide di puntare su Zeman per la panchina (con due ottime annate, un 2° e un 3° posto).
Dopo l'esonero del boemo nel 1997 subentra in panchina assumendo l'insolito ruolo di Presidente-allenatore. Con Zoff in panchina (e con 9 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte) la Lazio scala la classifica e dal 12° posto arriva al 4°.
Dopo l'esperienza in nazionale altro ritorno alla Lazio, prima come vice presidente esecutivo e poi dal gennaio 2001 ancora come allenatore al posto di Eriksson. Campionato che la squadra chiuse al 3° posto con quello che venne definito un "quasi capolavoro" (una clamorosa rimonta scudetto che fallirà definitivamente in un Inter-Lazio disputata sul neutro di Bari e che termina 1-1 con reti di Dalmat e Crespo).

Dal punto di vista tattico nella sua (lunga) esperienza laziale mi pare non sia mai stato mai considerato un catenacciaro, tutt'altro. Quella del 1993 e del 1994 viene descritta come una squadra molto propositiva e che pratica un calcio offensivo.
In generale comunque si parla di un allenatore equilibrato e bravo a sfruttare le qualità dei giocatori che gli venivano messi a disposizione. Importanti anche le doti gestionali del gruppo e dei singoli (nel libro a cui facevo riferimento c'è un bel capitolo sul rapporto tra Zoff e Gascoigne).

ps: Sul web si trovano anche delle partite intere della Lazio di quegli anni, qualcuna l'ho sbirciata ma ne ho alcune che vorrei vedere con calma per farmi un'idea più precisa dal punto di vista tattico.

_________________
Di Lazio ci si ammala inguaribilmente.

Giorgio Chinaglia

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