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Forse una bestemmia no...conosco i 2 giocatori...resta il fatto che certamente dire che siano superiori a beckenbauer se non bestemmia e' comunque una forzatura...personalmente ma siamo nelle opinini ritengo il kaiser superiore....bisogna anche guardare i contesti..Meazza ha giocato negli anni 30 e la sua carriera si e' chiusa praticamente a 28 anni...Valentino mazzola anche se non per colpa sua a livello internazionale e' nullo.....certamente solo In italia ci sono critici che possono dire che sono stati superiori al Kaiser....in Germania non si sognerebbero mai di dirlo...bisogna anche valutare queste cose...noi da italiani siamo abituati ai giornalisti italiani che pompano giocatori italiani come i piu' forti al mondo nel loro ruolo....ma se vai all'estero le opinioni cambiano..ognuno tira l'Acqua al suo mulino...ad esempio uno spagnolo non lascerebbe mai fuori Gento da una formazione all Time e un Cileno non lascerebbe mai fuori Figueroa...nel mondo nessuno metterebbe Meazza e Mazzola in una all time....solo in Italia capitano queste cose
Sul fatto che in Germania si tenda a privilegiare Beckenbauer a Meazza e Valentino Mazzola posso essere d'accordo, dato che in quel paese la maggioranza della gente comune penso non li abbia nemmeno sentiti nominare. Sono d'accordo anche sul fatto che ognuno tenda sempre a incensare ciò che capita nel proprio orticello. Non è però questo il caso, fidati. Gli esperti di qualsiasi parte del pianeta sanno che questi due fuoriclasse sono stati il meglio e il massimo mai prodotto dall'intera storia calcistica italiana. Meazza è stato con Scarone il più grande giocatore tra le due guerre, la sua fama e il suo valore erano riconosciuti ovunque, dall'Europa al Sudamerica. I giornali inglesi, sempre così parchi di complimenti verso i giocatori provenienti fuori dall'isola, il giorno dopo un'amichevole Italia-Inghilterra scrissero in coro: «Abbiamo conosciuto il più forte giocatore del Mondo: Giuseppe Meazza». Meazza è stato la mente e il braccio dell'Italia due volte campione del Mondo. Anche Valentino Mazzola aveva fama planetaria, al pari del Grande Torino, pur non avendo mai potuto dimostrare il suo valore in ambito internazionale. Ogni estate il Grande Torino era invitato in ogni angolo del Sudamerica e del Mondo per disputare una tournée: in Brasile la fama di quello squadrone, destinato a cambiare il calcio e innovarlo sotto molti aspetti, pur avendo varcato pochissimo i patri confini (questo per me sottolinea ancora di più la grandezza dei granata e del suo condottiero), era altissima, superiore a qualsiasi altra formazione del continente americano. Tanto è vero che quando i brasiliani cominciarono a intravedere il talento di Altafini, lo chiamarono Mazola, proprio in onore del Grande Valentino. il vero problema che bisogna combattere è la superficialità dei tempi moderni. Meazza e Valentino Mazzola pagano dazio in confronto ai campioni dei tempi recenti solo perché di loro si ha minore conoscenza e minore possibilità di accedere alle informazioni. Non pagano dazio rispetto ai Beckenbauer, ai Platini, agli Zidane di certo in termini di classe, incisività sulla storia, valore assoluto. Anzi.