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Fiorentina - Sampdoria 2-1 a cura di F.S.
Cesare Prandelli torna a emozionarsi,a esultare, ad alzarsi dalla panchina e a mandare baci al cielo: forse è questa la più bella immagine di Fiorentina-Sampdoria.
Il primo anticipo serale segna il ritorno a tutti gli effetti del tecnico bresciano, nel grande circo del pallone.
Si ripresenta con una nuova creatura, la rinnovatissima Fiorentina, costruita dalla competenza di Corvino e dalla disponibilità economica dei Della Valle.
L'avversario è la collaudata Sampdoria di Novellino, al suo terzo campionato di A dopo i successi ottenuti nei due anni precedenti.
Viola che devono fare a meno di Pasqual (squalificato) e quindi scelgono questa linea difensiva, davanti a Frey: Ujfalusi, Dainelli, Di Loreto e Pancaro.
A centrocampo non ci sono sorprese: Donadel e Brocchi sono i "faticatori" mentre a Jorgensen e Fiore è dato il compito di armare le bocche da fuoco, Toni e Pazzini, preferito a Bojinov.
Novellino invece regala una sorpresa: insieme ai previsti Zenoni, Sala e Castellini, schiera Tonetto sulla linea dei difensori per lasciare spazio a Zauli sull'out sinistro di centrocampo.
Insieme all'ex palermitano, ci sono Diana, Palombo ed Edusei, che deve fare le veci dello squalificato Volpi; davanti Bonazzoli e Flachi.
I viola prendono abbastanza presto il pallino del gioco e la Samp soffre il tono e l'agonismo impresso alla partita dalla squadra di Prandelli.
La coppia centrale difensiva ligure appare molto indietro, è messa in continua difficoltà dall'agilità di Pazzini e soprattutto dalla forza fisica e dall movimento di Toni.
Ciò che succede al 13' è paradigmatico: Toni punta Sala, ha tutto il tempo e lo spazio necessario per disorientarlo e sparare a rete col sinistro.
Antonioli si difende come può, Stefano Fiore è bravo a metterci la testa per il suo primo gol stagionale.
La Samp accusa il colpo e la Fiorentina legittima il vantaggio: bene Brocchi e Donadel, benissimo Fiore ( prima mezz'ora da grandissimo) che prima invita Toni al colpo di testa ben bloccato da Antonioli e poi, sfruttando il velo dell'ex rosanero, trova Pazzini in area che impegna Antonioli, dopo aver disorientato Castellini.
La Samp barcolla e Toni,al minuto numero 29, la stende: lancio di Donadel da 40 metri, Castellini sbaglia la valutazione del rimbalzo del pallone.
Toni prende posizione e l'ex bolognese non può fare altro che aggrapparsi ai pantaloncini del centravanti viola e tirarlo giù.
Toni dal dischetto e 2-0.
Pazzini potrebbe poi arrotondare ma il suo tiro secco finisce a lato.
Alla fine del tempo, la Fiorentina ha convinto in tutti i suoi reparti e sembra già molto avanti come concetto di squadra.
La Samp invece è mancata in tutti i suoi uomini (Flachi e Bonazzoli nonfanno eccezione) anche...nell'allenatore!
Novellino ha sbagliato a inserire Zauli dall'inizio,come del resto ammetterà lui stesso nel dopogara, anche se non si può certo ricondurre il cattivo primo tempo doriano a questa sola scelta.
Un dato impressiona: ben 3 difensori doriani su 4 sono già ammoniti nei primi 45 minuti.
Segno che non ci hanno capito molto.
Nel secondo tempo la Samp riprende una fisionomia più logica ed equilibrata e, complice il calo fisiologico ed inevitabile dei viola, viene fuori e prova a raddrizzare la gara.
Kutuzov per Zauli; il bielorusso conosce i meccanismi blucerchiati e dimostra di interpretare il ruolo meglio dell'ex palermitano.
La Fiorentina comunque può pungere sempre, specie nei calci piazzati che Toni, in condizioni fisiche straripanti, è sempre pronto a sfruttare.
Antonioli se la vede brutta in un paio di circostanze ma può tirare un sospiro di sollievo.
La Samp fa girare meglio palla e in una bellissima azione avvolgente smarca Kutuzov solo a sinistra, con Ujfalusi che aveva stretto troppo, dimenticandosi il bielorusso.
L'ex avellinese apre l'interno piede e cerca il secondo palo ma è sfortunato e la sua conclusione incoccia il legno a Frey battuto.
Sempre Kutuzov interviene di testa su cross dalla destra e sfiora il palo di Frey.
Poi arriva il gol della speranza: Diana raccoglie al limite una ribattuta e scaglia il pallone con forza verso la porta trovando una deviazione che manda a vuoto Frey.
Gol fortunoso ma è segno che la Samp sta meglio e sta venendo fuori minacciosa.
Novellino gioca anche le carte Pisano e Borriello.
Ma i viola non rischieranno in nessuna particolare occasione e sarà invece Antonioli a doversi superare su un bel diagonale di Bojinov da destra, deviando sul palo.
La partita finisce col giusto risultato di 2-1: i viola hanno raccolto i frutti del loro splendido primo tempo, gestendo l'orgoglioso e un po' troppo tardivo ritorno della Samp nel secondo.
Per i viola, la soddisfazione di un buon debutto e la constatazione che Prandelli ha già fatto un bel lavoro: gli acquisti sono azzeccati e c'è voglia di lavorare e di recepire il nuovo progetto.
Confermarsi domenica dopo domenica non sarà facile, Prandelli dovrà lavorare soprattutto in questo senso.
Per i blucerchiati nessun dramma, Firenze è una trasferta molto difficile.
Dalla partita di oggi possono trarsi numerose indicazioni, che sicuramente Novellino saprà elaborare per mettere in campo una squadra pronta a riprendersi e a trovare la prima vittoria tra due domeniche, contro la Reggina.
Lì sarà importante fare punti, per scongiurare il pericolo di una nuova falsa partenza; si potrebbe infatti ripetere la situazione dell'anno scorso, quando dopo 2 sconfitte (Lazio e Siena) arrivò la Juventus a Marassi (quest'anno sarà il Milan) a lasciare la Samp ferma a zero punti dopo tre giornate.
Battere la squadra di Mazzarri deve essere l'imperativo.
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