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ARGENTINA-BRASILE 3-1
A cura di F.M.
In casa,a Buenos Aires,al Monumental:non poteva esserci miglior palcoscenico per staccare matematicamente il biglietto per i mondiali di Germania 2006.
L’Argentina con questa rotonda vittoria si annovera tra le squadre già qualificate al mondiale che per ora sono,oltre all’Argentina stessa,quelle asiatiche(Arabia,Corea,Giappone,Iran) e la Germania.
Per questo 89° superclassico i padroni di casa si presentano dopo una brutta sconfitta in Ecuador con l’undici che Pekerman più predilige e cioè;Abbondanzieri in porta,linea a tre composta da Coloccini,Ayala e Heinze,Luis Gonzalez,Mascherano,Sorin e Kily a centrocampo,Riquelme ispiratore di Saviola e Crespo.La nazionale di Parreira risponde con Dida tra i pali,Cafu,Juan,Roque e Roberto Carlos in difesa,Emerson e Ze Roberto in mediana e davanti i tre fantasisti,Robinho,Kakà,Ronaldinho alle spalle di Adriano.
Fin dai primissimi secondi sono gli argentini a prendere campo e dettare la loro legge;4’:verticalizzazione perfetta di Kily Gonzalez che Crespo non lasci cadere nel nulla e capitalizza al massimo trafiggendo Dida con il più classico dei suoi gol.
Il Brasile è visibilmente nervoso e impacciato e lo si vede anche dopo sei minuti quando Cafu deve “spendere”l’ammonizione per evitare che la forza d’urto albiceleste si abbatta sulla porta brasiliana.Il pressing del Brasile è nullo e nemmeno,il pur generoso Emerson,riesce ad arginare le offensive nemiche ed al 18’ arriva la seconda mazzata con una prodezza balistica di Juan Roman Riquelme che dopo aver dato luce all’azione con un magnifico “tachetasso” dribbla Roque Junior e col mancino mette sotto l’incrocio dove Dida può solo guardare insaccarsi la “pelota”.
Annichilito,il Brasile,non riesce ad essere pericoloso con nessuno dei suoi giocolieri;Ronaldinho e Robinho sono sistematicamente fermati,Roberto Carlos e Cafu non affondano e Adriano non è mai innescato;l’unico che può meritarsi una stiracchiata sufficienza è Kakà che partendo da molti metri dalla porta prova(ma poche volte riesce)a cercare di imbastire una qualche parvenza d’azione.
Su contropiede l’Argentina può chiudere definitivamente la contesa ma Saviola,dopo un allungo di 40 metri,sbaglia il cross al centro.L’unica circostanza in cui Abbondanzieri potrà constatare la consistenza dei suoi guanti è al 38’ su un tutt’altro che pericoloso tiro di Roberto Carlos.
Non tarda il meritatissimo 3 a 0:angolo di Riquelme,tocco corto per Saviola che elude l’intervento di un avversario e mette un cross di sinistro che Hernancito Crespo devia in tuffo di testa in porta portandosi a quota 7 reti in queste qualificazioni mondiali.
Al 45’ arriva uno spunto di Ronaldinho alla Ronaldinho che viene fermato in area in maniera dubbia da Heinze e un successivo fallaccio di Roque scatena una baraonda,presto sedata,con cui termina la prima frazione.
Nemmeno la pausa è salutare al Brasile poiché dopo 2 minuti Dida deve respingere un pericoloso destro del “Lucho” Gonzalez.
Qualche barlume di risveglio i verdeoro lo mostrano e al 56’ si rendedono pericolosi con un cross radente del terzino del Real Madrid che permette prima a Ronaldinho poi a Kaka di calciare, ma entrambe le conclusioni si infrangono sui difensori argentini.Sul proseguire dell’azione ci prova col destro il “bambino d’oro”ma la sua conclusione si spegne alla sinistra della porta del “pato”.
Fioccano finalmente palle pericolose in area , tutte per merito di Roberto Carlos,che provocano una deviazione di destro di Ze Roberto(62’)e un’incornata di Roque alta(65’).
Piccolo passaggio a vuoto dell’Argentina ,che era impossibile potesse proseguire su ritmi di gioco così alti,e anche Cafu prova a riaprire il superclassico con un bel destro che deviato,fortuitamente,da Sorin termina a lato.
E’ Roberto Carlos(il miglior dei suoi assieme a Kakà)a trovare una magica punizione che si infila sotto l’incrocio(72’)e riportare la partita in bilico
Dopo l’entrata di Renato per Robinho s’è riassestato il centrocampo e anche Adriano ci prova con un colpo di testa che termina sopra la traversa della porta dell’Argentina
Si rifà viva la nazionale di casa con uno spunto di “Valdanito” Crespo che s’invola sull’out di sinistra ,evita Cafu e prova a mettere in mezzo con la Rabona ma non trova alcun compagno.E’ il momento di Zanetti e Tevez per Luis Gonzaleze e Saviola.
All’85’uno sfondamento di Adriano contro Heinze e Ayala(autore di un paio di “randellate”paurose durante la partita)mette in condizione l’ex attaccante del Parma di calciare ma il suo tentativo s’infrange su palo.Il match si spegne con il Brasile in attacco che non sfrutta nessuno dei molti corner ottenuti nel finale.
Termina così un altro superclassico che porta ai mondiali l’Argentina e rende consapevoli i brasiliani che la strada per arrivare alla finale di coppa del mondo non è così scontata;ma forse con un Ronaldo in più potrà succedere tutto e il contrario di tutto.
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