Speranze "Champions" (by ACM

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Oggi al Luigi Ferraris è andata in scena una gara decisamente importante per la Sampdoria di Novellino, 90 minuti forse decisivi per riassaporare e rivivere le emozioni probabilmente piu' belle ed affascinanti del calcio di club, quelle emozioni che in casa blu-cerchiata mancano dal lontano 1992........la Coppa dei Campioni.
Ed oggi, vuoi la casualità ed il destino, la Samp si trova a giocarsi questa opportunità contro la squadra probabilmente peggiore da incrociare in questo momento, l' emotivamente "libera" e potenzialmente fortissima Inter di Mancini, la squadra che Novellino non ha mai nascosto di tifare sin dall' infanzia.
Ed allora la gara, con la Samp che forte delle proprie motivazioni "Champions" mette subito a ferro e fuoco la retroguardia neroazzurra, che nei primi 5 minuti rischia di subire gol sulle iniziative di Flachi, Zenoni, e Pisano, con quest' ultimo che colpisce il "sette" con un bel tiro da fuori.
Ma la supremazia blu-cerchiato è solo un fuoco di paglia, dato che dopo un' inizio shock l' Inter si riassesta cominciando a giocare con la solita tranquillità, probabilmente derivata dall' assenza di pressioni, che la contradistingue da un paio di mesi a questa parte, e l' incontro si instaura sul binario dell' equilibrio.
Da qui la partita scorre veloce e piacevole, pur senza occasioni importanti da ambo le parti, con le due squadre che giocano in modo abbastanza vivace senza che nessuna delle due prevalga sull' altra sul piano del gioco. Il tutto sino al lampo di Adriano che spezza l' equilibrio, con il brasiliano che porta l' Inter sul 1-0 dopo un veloce contropiede in tandem con Cruz.
Ora la Samp si accende colpita nell' orgoglio e nelle speranze "Champions" dal vantaggio dei neroazzurri, onestamente non meritato, e nei seguenti due minuti sfiora il pari prima con una girata di Flachi nel cuore dell' area, poi con un' incursione di Kutozov che colpisce un' incrocio clamoroso con Toldo battuto. E non finisce qui, l'Inter arretra completamente e si fa schiacciare da una Samp arrembante, che va ancora vincina al pareggio in un paio di occasioni, una delle quali sempre con Kutuzov che a tu per tu con l' estremo difensore neroazzurro calcia debolmente sprecando un' ottima opportunità.
Ma nonostante lo sforzo e le maggiori occasioni, i padroni di casa rientrano negli spogliatoi con uno svantaggio decisamente immeritato, con un' Inter che calma e tranquilla capitalizza l' unica vera occasione importante dei suoi primi 45 minuti, se si escludono un paio di opportunità, in particolare un tiro da fuori di Adriano, avute nel cuore del primo tempo.
Si riprende, il secondo tempo inizia con l' Inter che da quasi l' impressione di voler chiudere la gara, ma è solo un' impressione appunto, dato che gli uomini di Novellino ci mettono pochissimo a rientrare emotivamente in partita, ed iniziano a schiacciare sull' acceleratore sostenuti dal pubblico......e soprattutto spinti dal vantaggio dell' Udinese a Cagliari che vorrebbe dire addio alle speranze "Champions".
Ma l' Inter non ci sta, non vuole fare la vittima sacrficale sull' altare dell' "Europa che conta blu-cerchiata", ed allora gli uomini di Mancini organizzano bene la retroguardia difendendo il loro vantaggio senza mai andare in affanno dalle parti di Toldo.
Il Ferraris non ci sta, il pubblico canta ed inneggia sostenendo la squadra, chiedendole di portarli tutti nella coppa da prima pagina, quella che fa veramente sognare, e la Samp continua, stanca, sotto pressione per una meta dorata che potrebbe sfuggire proprio sul piu' bello, e proprio per questo, nonostante l' entusiasmo del pubblico, le soluzioni offensive arrivano a fatica nei primi 20 minuti del secondo tempo.
Ad un certo punto però arriva la notizia del pareggio cagliaritano, basterebbe un gol per tenere vive le speranze "Champions", ed allora il pubblico esplode, chiede ancor piu' a gran voce la riscossa della sua Samp, e gli uomini di Novellino si rivitalizzano sostenuti dal calore dei tifosi doriani, così che in una manciata di minuti sfiorano il gol in 4 occasioni, una di queste clamorosa con Edusei che colpisce il 3° legno per i padroni di casa.
L' Inter rincula, ora c'è solo la Sampdoria che preme, e la palla viene giocata costantemente nella metà campo neroazzurra, con gli uomini di Mancini che tentano di alleggerire la pressione con rari contropiedi. Le occasioni per la Samp non mancano, la pressione è costante e positiva, con il pubblico che ribolle sugli spalti in attesa di esplodere per il gol, quel gol che terrebbe in vita le speranze "Champions" dei doriani.
Ma purtroppo per loro questa gioia non verrà mai esplosa e rimarrà strozzata in gola, l' Inter regge anche in modo affannoso, ma regge, ed anzi va addirittura vicina al raddoppio approfittando di una Samp stanca, ed alla fine i tifosi possono solo applaudire gli sforzi encomiabili dei doriani che escono bdal campo ingiustamente battuti e fortemente demotivati. E già, demotivati, perchè pur avendo solo un punto di distacco dall' Udinese, i doriani dovranno affrontare un Bologna che naviga in acque non tranquille, mentre i friulani il prossimo week-end incroceranno un Milan demotivato al 100%.......un pensiero che sa di sentenza definitiva per i ragazzi di Novellino.
Onore all' Inter, che non merita per niente i 3 punti portati a casa, ma almeno ha giocato e si è impegnata, un qualcosa che si dovrebbe vedere molto piu' spesso nelle ultime giornate dei campionati italiani......come e soprattutto la risposta del pubblico di casa a questa sconfitta importante, che ha applaudito sonoramente l' evidente, se pur futile, impegno messo in campo dai propri "beniamini".
Non mi massacrate con le critiche
